I quartieri di Roma ostaggio dell’immondizia

26/09/2013 di Redazione
I quartieri di Roma ostaggio dell’immondizia

Un futuro più sostenibile e ecologico per Roma dopo Malagrotta? Forse. Per ora, le strade della capitale sono immerse nel degrado di una raccolta rifiuti a dir poco deficitaria. Soprattutto in periferia, dove il porta a porta è ancora un miraggio e ci si deve accontentare di buttare la spazzatura in bidoni vecchi e sporchi. Nel quartiere Trionfale sono giorni che non si vedono i camion dell'Ama. "Non si può vivere in questo modo - sbotta una residente - noi paghiamo le tasse come chi abita in centro ma solo qui l'immondizia ci arriva fin quasi dentro casa". La situazione si replica, sempre uguale, a Primavalle, ad Acilia, lungo la via fino all'Ostiense, in via di Mezzocamino dalla Cristoforo Colombo e così all'esterno della stazione Nomentana, in via Val d'Ossola. Sperando che fra una settimana la situazione non diventi esplosiva. L'Infernetto è una discarica. Gli ingressi del parcheggio del supermercato di via Ernesto Boezi sono intervallati da una fila di cassonetti affiancati da un cumulo di buste dell'immondizia. Non l'unico punto, nel quartiere, dove i rifiuti finiscono sull'asfalto con la stessa facilità con la quale vengono gettati nei bidoni. Come nella vicina via Luigi Torchi, dove alla differenziata si affianca un "deposito" di mobili e vecchi utensili. Analogo paesaggio al Flaminio: sono tante le sorprese in cui si inciampa se si prende la scalinata limitrofa che porta a viale Belle Arti: erbe incolte, rami secchi e alti cumuli di foglie. E alla lista, si aggiungono buste di plastica, bottiglie, pacchetti di sigarette, bicchieri e foglietti lasciati incustoditi vicino alle piante e agli alberi. A San Lorenzo il cassonetto di via dei Liguri è al colmo della sua capienza già verso l'ora di pranzo; intorno a quelli di via degli Apuli, a pochi passi dalla facoltà di Psicologia e dallo scalo di San Lorenzo, cartoni e buste di plastica fanno la loro comparsa nel primo pomeriggio. Ai cittadini, in presenza di contenitori ricolmi, non resta che abbandonare sacchi e buste nei pressi dei bidoni. E con il passare delle ore la situazione non fa che peggiorare, soprattutto nei pressi di supermercati, bar e locali, tutti esercizi che nel quartiere simbolo della movida studentesca abbondano. «In un paio di occasioni mi è capitato, di notte, di notare topi per la strada» - racconta Antonella, studentessa fuori sede - «sicuramente la gran quantità di sporcizia che resta per strada non aiuta». In via Val d'Ossola, una lunga strada che attraversa via Nomentana poco prima di piazza Sempione, ogni mattina si tiene il mercato rionale. «Il risultato però - spiegano gli abitanti del quartiere - è che a terra resta sporcizia di ogni tipo, sembra sia esplosa una bomba. Certo, l'Ama poi passa a pulire. Ma nel frattempo la via è ridotta a un porcile, e qua e là qualche rifiuto resta sempre». Lo spettacolo, in effetti, non è dei migliori: cassette di legno, verdura, frutta, buste di plastica, cartoni. Non va meglio agli amanti del verde: dall'altra parte della Nomentana, la riserva naturale Valle dell'Aniene è un deposito di lattine, bottiglie di vetro e manifesti pubblicitari, strappati dai supporti e volati via lungo i sentieri del parco. E anche dove la raccolta differenziata porta a porta era lì lì per partire, sorgono problemi. Come al Laurentino. A Vallerano, dove il 9 settembre hanno iniziato la rimozione dei bidoni, l'Ama non aveva ancora consegnato i kit perla differenziata. Cosìi residenti si sono trovati senza più cassoni in strada e senza neanche i cestini a casa. A Fonte Laurentina i condòmini e l'Ama non trovano un accordo e si continua a litigare per decidere la posizione dei bidoni. Qui molti potrebbero decidere di non mettere i contenitori all'interno dei palazzi ma sulla strada. Come? Protetti dalle grate in modo che nessun passante possa gettare lì la spazzatura. "A Colle di Mezzo può capitare di trovarsi in piena notte di fronte a spaesati operai dell'Ama in caccia di bidoncini da svuotare per una raccolta differenziata mai partita  -  incalza Matilde Spadaro del comitato Verde Urbano  -  Ma è possibile buttare così dalla finestra soldi pubblici?". Interviene il presidente del municipio IX, Andrea Santoro. "È indubbio che ci sono troppo pochi operatori a lavorare su questo sistema, ci sono tantissimi cittadini che non conoscono e non sono stati informati dall'Ama. Vuol dire che qualcosa non ha funzionato. Così rischiamo di peggiorare il decoro della città perché ogni condominio ha una diversa installazione. Chiederò, all'assessore all'Ambiente di spostare gli operai dalla raccolta dei cassonetti al porta a porta perché serve più informazione".