Libia: uno zoo come centro di detenzione per i migranti

05/09/2013 di Redazione
Libia: uno zoo come centro di detenzione per i migranti

In Libia, a Tripoli, hanno trasformato lo zoo in centro di detenzione per migranti, non solo animali ma anche esseri umani. Lo zoo chiuso al pubblico è diventato una prigione. Secondo un reportage del Libya Herald, accanto alle gabbie con gli animali sorge una struttura in cemento con porte e finestre munite di sbarre d'acciaio. Gli stranieri non restano più di 72 ore nella struttura, se tutti i documenti sono in regola, vengono rilasciati altrimenti vengono trasferiti in veri e propri centri di detenzione e trattenuti a tempo indeterminato o espulsi. Negli ultimi quattro mesi sarebbero cinquemila le persone fermate ed arrestate, provenienti da Africa Sub-sahariana, Tunisia e Marocco.
E' stata Amnesty International a denunciare le condizioni nei centri di detenzione, le prigioni, dove rifugiati e stranieri senza permesso sono detenuti a tempo indeterminato in condizioni disumane. L'organizzazione ha chiesto al governo libico di porre immediatamente fine alla detenzione a tempo indeterminato solo per il controllo dell'immigrazione. L'UNHCR ha di recente descritto la situazione in questi centri come precaria, sottolineando che nella maggior parte dei casi sono state osservate scarse condizioni igienico-sanitarie e un elevato rischio di contrarre malattie e infezioni