Malagrotta: Cerroni torna alla carica

05/09/2013 di Redazione
Malagrotta: Cerroni torna alla carica

Continuano le proteste contro l'ipotesi della discarica a Falcognana. I "No discarica" hanno bloccato l'Ardeatina  e si sono recati davanti al Ministero dell'Ambiente gridando slogan "la discarica nun se fa". Intanto Cerroni torna alla carica con una lettera indirizzata alle istituzioni pubbliche competenti in materia di rifiuti. La sua proposta? Non chiudete Malagrotta! Cerroni chiede di continuare a smaltire gli scarti e la frazione organica. Tra le altre richieste ci sarebbe anche l'adeguamento delle tariffe che l'Ama dovrà versare per conferire l'immondizia nei suoi impianti. Una volta esaurita Malagrotta il tragitto degli scarti di lavorazione sarà più lungo. Cerroni, proprietario anche del gassificatore che sorge accanto alla discarica nonché del sito ad Albano dove è stata approvata la realizzazione di un altro impianto di incenerimento, non manca di sottolineare  anche "il problema generato dall''insufficienza di linee di incenerimento che 'valorizzino' il cdr prodotto".  La lettera del re dei rifiuti è stata indirizzata al commissario all'emergenza Rifiuti di Roma, Goffredo Sottile, al ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, al sindaco di Roma, Ignazio Marino, al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, all'assessore capitolino ai Rifiuti, Estella Marino, a quello regionale ai Rifiuti, Michele Civita e al presidente e al dg di Ama, rispettivamente, Piergiorgio Bevenuti e Giovanni Fiscon.