Malagrotta chiude (?!) martedì, da ottobre al via i lavori per trasformarla in parco. Sarà vero?

26/09/2013 di Redazione
Malagrotta chiude (?!)  martedì, da ottobre al via i lavori per trasformarla in parco. Sarà vero?

"Malagrotta sarà chiusa in maniera tombale, ricoperta di terra e trasformata in un parco con 100.000 alberi. Questo processo inizierà a ottobre e non ci saranno proroghe". Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha detto al termine di un vertice riservato nella sede in centro del ministero dell'Ambiente sulla discarica di Falcognana. "Si va avanti col processo dell'affido e del trasferimento fuori dei rifiuti e il conferimento di una parte a Falcognana - ha confermato il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, che ha partecipato al vertice col ministro Orlando - L'obiettivo è di partire il primo ottobre". Nel frattempo, il Presidio No Discarica Divino Amore annuncia che  lunedì 30 settembre, alla vigilia dell'apertura di Falcognana, "10mila saranno al km 15.300 di via Ardeatina controla nuova Malagrotta". Ma, a meno di una settimana dalla chiusura di Malagrotta, i problemi ancora aperti non mancano: all'appello mancano 6700 tonnellate al giorno di spazzatura che non si sa dove verranno smaltite. Per ora è certo che 300 tonnellate (trattate nei Tmb di Rocca Cencia e di via Salaria) andranno a Falcognana, altre 700 circa finiranno fuori Roma, in base ai criteri della gara Ama che verrà aggiudicata oggi. E il resto? "Ci stiamo lavorando", spiega Sottile. Cerroni preme per un'altra proroga della sua mega discarica, così da smaltire autonomamente il quantitativo trattato nei suoi impianti. Una parte, il Fos, la frazione organica stabilizzata, potrebbe effettivamente essere utilizzata per iniziare l'operazione di livellamento e di copertura della discarica, preliminare per la creazione del parco. Il resto però deve finire altrove, dove e con quali costi non si sa.