Rifiuti, l'Antitrust rimprovera la Regione Lazio per un "eccessivo ricorso alla discarica"

12/09/2013 di Redazione
Rifiuti, l'Antitrust rimprovera la Regione Lazio per un "eccessivo ricorso alla discarica"

Mentre si è conclusa la scorsa settimana la raccolta firme della Campagna Nazionale "Legge Rifiuti Zero" il Lazio si scontra ancora una volta con il problema delle discariche. Infatti, finiscono nel mirino dell'Autorità per la concorrenza,la Regione Lazio, il ministro dell'Ambiente, il commissario straordinario Sottile e il sindaco Marino. L'accusa? Un esagerato ricorso allo smaltimento in discarica, con il risultato di distorsioni concorrenziali nel settore. Insomma, c'è poca concorrenza, poca raccolta differenziata e l'attuale assetto regolatorio ha di fatto favorito lo smaltimento in discarica. Secondo l'Antitrust, in sintesi, l'attuale regolamentazione nel Lazio rappresenta un modello di gestione di rifiuti poco economico. Mentre "la raccolta differenziata - sottolinea nella sua nota l'Autorità - potrebbe garantire l'espansione di nuovi mercati e l'ingresso di operatori che altrimenti rimarrebbero esclusi. Anche il recupero di energia potrebbe avere un effetto positivo su quel mercato". "La raccolta differenziata - prosegue la nota  - non è stata adeguatamente promossa, ed è stato al contrario avallato un assetto impiantistico caratterizzato da una grande capacità di lavorazione di rifiuti indifferenziati (impianti di trattamento meccanico biologico). Al tempo stesso, il sistema di autorizzazioni dei termovalorizzatori, che non consente di bruciare direttamente i rifiuti indifferenziati, non ha permesso a tali impianti di svolgere nelLazio ilruolo di vincolo concorrenziale all'attività di smaltimento in discarica che è stato invece riscontrato in altre Regioni italiane". La replica della Pisana non si è fatta attendere. "I rilievi fanno riferimento agli anni scorsi e al Piano regionale approvato dalla precedente Giunta", si legge nel comunicato della Regione, che aggiunge: "Inoltre, si ricorda chela giunta Zingarettiha già provveduto, come si era impegnata a fare, alla modifica del Piano regionale dei rifiuti eliminando lo 'scenario di controllo' ed è al lavoro per l'aggiornamento e la revisione del Piano, così come stabilito dalle normative, al fine di puntare sulla prevenzione e riduzione dei rifiuti, sul loro riuso e riciclo ovvero sulle priorità stabilite dall'Unione Europea, dove il ricorso alle discariche tradizionali è da considerare come marginale e solamente per i rifiuti inerti provenienti dalla lavorazione degli impianti".