Siria: verso il reinsediamento dei profughi

19/09/2013 di Redazione
Siria: verso il reinsediamento dei profughi

"Un crimine di guerra. Impossibile verificare il numero totale di persone uccise dai gas, ma i campioni raccolti dimostrano l'utilizzo di gas sarin". Queste le dichiarazioni di Ban Ki-moon che ha illustrato i risultati delle indagini sull'attacco del 21 agosto a Ghoutha. Nelle pagine del Rapporto non c'è nessun accenno ai responsabili, visto l'accordo del disarmo che si è raggiunto, la prudenza è massima. Ma all'interno della comunità internazionale sul coinvolgimento di Damasco ci sono poche incertezze. Intanto dopo aver registrato più di 2 milioni di profughi dalla Siria nei Paesi vicini, le Nazioni Unite hanno annunciato il reinsediamento in altri Paesi delle vittime del conflitto, con il trasferimento previsto di oltre 100 siriani in Germania. Un gruppo di 107 siriani, tutti provenienti dal Libano, sarebbe il primo gruppo di 5.000 rifugiati che la Germania è disposta ad accettare entro la fine di quest'anno sotto un Programma di ammissioni umanitarie temporaneo, secondo quanto annunciato da Melissa Fleming, portavoce dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Le Nazioni Unite stanno cercando di reinsediare 12.000 profughi siriani quest'anno, ma finora hanno trovato una sistemazione per solo circa 7.000 di loro in 12 paesi occidentali. Le discussioni sul reinsediamento sono in corso con una serie di altri Paesi, compresi gli Stati Uniti, che hanno accettato di prendere un numero imprecisato di rifugiati. Melissa Fleming ha anche rinnovato l'appello ad altri Paesi affinché contribuiscano a "condividere l'onere" sostenuto da Paesi vicini come l'Iraq, la Giordania, il Libano e la Turchia, che hanno preso più di un milione di siriani negli ultimi sei mesi.