Villa Pamphili: una fondazione contro il degrado

05/09/2013 di Redazione
Villa Pamphili: una fondazione contro il degrado

Centottanta ettari di verde e di storia, edifici ristrutturati prima del Giubileo e adesso solo degrado. Parliamo di Villa Pamphili e del degrado che si è sviluppato nei boschi. La denuncia è partita da "Il Corriere della Sera" e adesso la Presidente del Municipio, Cristina Maltese, affronta il problema. Cumuli di rifiuti, accampamenti di fortuna e qualche pezzo di storia trafugato. La Presidente dichiara "Ma se i luoghi vengono abbandonati, se non sono usati, è inevitabile che finisca così. Di questa Villa non si occupa nessuno, non come a Villa Borghese, che può contare su una Fondazione che combatte il degrado". Questa infatti sarebbe la proposta della Presidente del XII Municipio, una Fondazione. "Avevamo già presentato una proposta di recupero ai tempi dell'amministrazione Veltroni. Si trattava di creare una sinergia fra pubblico e privato, per restaurare i luoghi di pregio e concederli per manifestazioni, eventi e spazi culturali, per trarne utili da reimpiegare nella manutenzione. All'allora sindaco l'idea era piaciuta, ma poi non se ne è fatto nulla". La presidente sarebbe pronta a rilanciare l'iniziativa "In settimana incontrerò la sovrintendente per le Ville storiche  e metteremo a punto un progetto da presentare al sindaco. Le linee guida sono le stesse, creare un circolo virtuoso in cui gli utili prodotti siano riutilizzati per combattere il degrado. E speriamo che stavolta qualcosa si muova davvero". Ma si accendono le polemiche e Marco Giudici, consigliere e presidente della Commissione Trasparenza, Controllo e Garanzia del Municipio XII dichiara in una nota "Giù le mani dal parco. La proposta della presidente del Municipio XII Cristina Maltese di costituire una fondazione per gestire Villa Pamphili è un bieco tentativo di mettere le mani su un patrimonio pubblico per trasformarlo in un ufficio di collocamento per stipendi d'oro, oltre che per generare una pseudo privatizzazione del parco pubblico, tutto a spese dei cittadini".