Chiude Malagrotta e si festeggia il “Lucchetto day”

03/10/2013 di Redazione
Chiude Malagrotta e si festeggia il “Lucchetto day”

Scattata la serrata per Malagrotta, ed è stato un giorno di festa per cittadini e associazioni che per anni hanno dato battaglia controla discarica-monstre. Restanotuttavia ancora molti nodi da sciogliere: in cima alle preoccupazioni c'è il cosiddetto "capping", ovvero la necessità di riempire completamente la discarica prima della chiusura definitiva. Non è escluso che Cerroni, patron di Malagrotta, ottenga così la proroga temuta dai residenti. Uno slittamento di date, l'ennesimo, che potrebbe servire per colmare le volumetrie ancora vuote del sito. Un'operazione che, in realtà, potrebbe durare anche alcuni mesi. Dalla parte di Cerroni anche il ritardo della firma del ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando, sul decreto che ufficializzerà il "passaggio di consegne" tra Malagrotta e la discarica temporanea della Falcognana. I coordinamenti della Valle Galeria hanno organizzato il "lucchetto day" per chiudere simbolicamentela discarica. Perdel comitato Liberi della Valle Galeria "il sito va chiuso e basta, ma resta il sospetto che non sia così. "La bonifica e la riqualificazione, attaccano, potrebbero mascherare una proroga vera e propria". Il dito è puntato contro il commissario Goffredo Sottile, che "vorrebbe fare la copertura della discarica con la Fos prodotta negli impianti del Co.La.Ri. In pratica, non cambierebbe nulla rispetto alla situazione attuale. Continuiamoa chiedere ilritiro dell'Aia per Monti dell'Ortaccio e ci stiamo muovendo in tal senso anche a livello legale. Ci saranno novità a fine mese", conclude Pacilli. "Siamo consapevoli che la vita di questa discarica non finisce qui. Dobbiamo continuare a vigilare" commenta anche Giacomo dell'Osservatorio ambientale partecipato. Ciò che preoccupa di più "è la mancanza di chiarezza: per esempio dove verranno portate le tonnellate prodotte nei Tmb vicino a Malagrotta? Qual è la destinazione dei rifiuti che non vengono portati via dall'Ama?". Come spiegato giorni fa dal Wwf e da Legambiente, i cittadini chiedono "una caratterizzazione dei suoli attorno alla discarica in modo da capire, prima della copertura del capping, che tipo di impatto ambientale ha la discarica e di conseguenze di quale bonifica necessita". Senza considerare che "secondo la legge i soldi per il capping dovrebbero essere ricompresi nella tariffa dei rifiuti".