CIR: rafforzare la protezione per i rifugiati e rispettare obblighi internazionali

17/10/2013 di Redazione
 CIR: rafforzare la protezione per i rifugiati e rispettare obblighi internazionali

E' stato presentatoa Roma ilrapporto "Access to protection: a human right" elaborato dal Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) e finanziato dal Network of European Foundation nell'ambito del Programma europeo per l'integrazione e la migrazione (EPIM), rapporto e progetto che hanno l'obiettivo di promuovere la conformità delle politiche e delle prassi nazionali e comunitarie sull'accesso al territorio e alla protezione per i rifugiati con gli obblighi previsti dagli strumenti europei relativi ai diritti umani."La nota positiva è che dopola sentenza Hirsinon risultano più respingimenti fatti dalle autorità italiane in alto mare. Vogliamo solamente sperare che l'operazione Mare Nostrum che parte oggi, così come l'auspicato rafforzamento di Frontex, abbia regole di ingaggio chiare, che rispettino l'obiettivo annunciato da Letta, configurandosi esclusivamente come operazioni di soccorso e salvataggio. Tutti i migranti che verranno intercettati dovranno essere portati in un luogo sicuro e deve essere chiaro che la Libia, paese di partenza per molti dei migranti che arrivano in Italia, non può essere assolutamente considerata tale. Le condizioni di vita per migranti e rifugiati sono inaccettabili, vengono sottoposti a sistematiche violazioni dei loro diritti fondamentali e detenuti per periodi di tempo indefiniti in condizioni inumane." dichiara Christopher Hein Direttore del CIR.  Nella conferenza il Prefetto Riccardo Compagnucci - Capodipartimento Vicario Dipartimento delle Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell'Interno - ha presentato i dati aggiornati degli sbarchi: al 14 ottobre sono sbarcati  in Italia 35.085 migranti, di cui 9.805 siriani, 8.443 eritrei, 3.140 somali, 1.058 maliani, 879 afgani.
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