Corte d’appello di Firenze nega estradizione per un curdo

31/10/2013 di Redazione
Corte d’appello di Firenze nega estradizione per un curdo

E' stata negata dalla Corte d'appello di Firenze l'estradizione e quindi la liberazione di un turco di origine curde, arrestato a Pisa, perché destinatario di un ordine di cattura internazionale. Filiz Mehmet, 36 anni, è accusato dalla giustizia turca di aver partecipato, nel 2009 inFinlandia, alle attività del Pkk, partito ritenuto "terrorista" dalle autorità giudiziarie di Ankara. Nello specifico l'uomo, secondo il tribunale turco avrebbe raccolto fondi tra i propri connazionali per finanziare l'attività del Pkk. Per quella vicenda, il tribunale di Helsinki condannò Mehmet per accattonaggio, assolvendolo poi in secondo grado. "E' vero che Mehmet stava raccogliendo fondi tra la diaspora curda in Finlandia - racconta il suo legale, l'avvocato Mario Angelelli - ma servivano a finanziare una festa per i curdi residenti in Scandinavia, un'occasione per riscoprire le radici culturali. La corte fiorentina ha giustamente riconosciuto che si trattava di un'attività  culturale, di certo non terroristica". Dopo aver vissuto per anni in Svezia, lavorando come operaio, Mehmet è arrivato in Italia nel maggio 2013 e ha fatto richiesta di protezione internazionale ma, essendo gravato dall'ordine di custodia internazionale, è stato arrestato. "La decisione della Corte di Firenze - ha concluso l'avvocato Angelelli - è in linea con quelle di altre Corti italiane ed europee che, tra l'altro, si sono espresse su personaggi di ben altro spessore politico". In attesa della decisione dei giudici, alcuni connazionali di Mehmet hanno presidiato l'ingresso del tribunale con striscioni e scandendo slogan.