Dalla Siria a Lampedusa bambini in fuga, e i Paesi UE?

03/10/2013 di Redazione
Dalla Siria a Lampedusa bambini in fuga, e i Paesi UE?

"Terre des Hommes chiede che venga riconosciuta immediata protezione sussidiaria alle famiglie siriane affinchè sia reso possibile subito il ricongiungimento famigliare coi loro figli e familiari oggi ancora in Siria". Lo ha dichiarato in una nota Federica Giannotta, responsabile advocacy di Terre des Hommes, in riferimento all'affluenza record di bambini migranti che, in questi giorni, sono giunti all'interno del centro di primo soccorso e accoglienza di Contrada Imbriacola a Lampedusa. "Stanno ormai arrivando famiglie di ogni ceto sociale molti non avevano mai convissuto con miseria e disperazione fino a pochi mesi fa". "Dalle loro testimonianze emergono le più incredibili atrocità di cui non solo gli adulti, ma anche i bambini, sono stati vittime o involontari testimoni. La cosa più straziante per queste persone è l'aver dovuto lasciare dei figli in patria".  "Oggi, continua la nota di Terre des Hommes, sono 130 i migranti, tra bambini e adolescenti, la maggior parte sono giunti con i genitori in fuga dalla Siria". "Tanti, racconta Lilian Pizzi, psicologa e coordinatrice del progetto Faro di Terre des Hommes, hanno ancora lo zainetto addosso, come se fossero appena usciti da scuola, e negli occhi, accanto al sollievo per essere arrivati,la guerra. Alcunibambini presentano comportamenti regressivi rispetto all'età, come l'enuresi, insorti in seguito a esperienze in cui, come ci dicono i loro genitori, hanno visto la morte in faccia". Intanto come continua l'accoglienza dei profughi siriani nei Paesi UE? L'Italia è tra i Paesi maggiormente raggiungibili e i profughi giunti sono circa 3.000 nel solo mese di agosto. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha annunciato che l'Italia intende spingere per una modifica delle norme europee in materia di asilo per facilitare la riunificazione familiare, così da permettere ai siriani che arrivano in Italia di raggiungere il Nord Europa, meta effettiva delle loro fughe. Malta, come al solito,  si dimostra poco cooperativa, respingendo i profughi in Italia anche quando vengono intercettati nelle proprie acque, e questo vale anche per la Grecia. Cipro, nonostante le disperate condizioni a causa della crisi, ha annunciato di essere in grado di gestire 10.000 rifugiati al giorno a patto che altrettanti lascino l'isola entro due giorni. Cipro si rende disponibile solo come Paese di transito, alloggiando temporaneamente i rifugiati in scuole e strutture pubbliche. La Bulgaria ha registrato un afflusso record di oltre 4.000 rifugiati solo quest'anno, metà dei quali siriani, e ha già chiesto aiuto all'Ue per gestire un'emergenza che nei prossimi mesi rischia di divenire ingestibile. Regno Unito, Belgio, Francia, Germania e Svezia, dichiarano che non possono agevolare ulteriori ingressi in quanto da soli hanno accolto il 70% delle 330.000 richieste di asilo complessive inoltrate in Ue lo scorso anno e sentono di contribuire più del dovuto. Germania e Svezia, come già raccontato, hanno accolto più rifugiati siriani di tutti (rispettivamente 4.500 e 4.700 solo quest'anno) attraverso i programmi di rilocamento dell'Unhcr e provvedimenti quali la residenza permanente concessa a tutti i siriani. Rifacendo il punto, dopo l'appello dell'UNHCR affinché venissero accolti dai Paesi UE 10.000 siriani, gli Stati hanno risposto: la Germania (con 5.000), l'Austria e la Finlandia (entrambe con 500 l'una). L'arrivo dei 500 rifugiati in Austria (di cui 250 cristiani) è previsto in questi giorni. Anche altri Paesi hanno dato disponibilità per un totale di 1.650 posti (di cui 960 per il 2013) e sono Danimarca, Norvegia, Paesi Bassi, Svizzera, Spagna, assieme a Nuova Zelanda, Australia e Canada. Il Regno Unito ha annunciato che non ha alcun piano di accoglienza per i rifugiati siriani, preferendo offrire loro aiuti umanitari, mentre la Francia non si è proprio pronunciata e mantiene il silenzio. I Paesi Bassi, finora, ne hanno accolti 50. I tagli effettuati anche in seno all'Ue aggravano la situazione e lo scorso giugno la Commissione europea ha dovuto faticare per stanziare 400 milioni per l'Unhcr. Nel frattempo, la Germania ha convocato una conferenza sui rifugiati siriani nella quale i Ministri dell'interno dei vari Paesi Ue discuteranno il problema all'inizio del prossimo mese.