Frosinone: un tavolo di discussione sulle drammatiche condizioni del Pronto Soccorso Spaziani

31/10/2013 di Redazione
Frosinone: un tavolo di discussione sulle drammatiche condizioni del Pronto Soccorso Spaziani

Ampia partecipazione, di cittadini attivi e di rappresentanti del mondo politico sindacale frusinate, è stata registrata all'incontro indetto dalle associazioni di volontariato, di Frosinone e provincia, tenutosi lunedì 28 ottobre 2013, presso la Casa del volontariato,  in Via Pierluigi da Palestrina a Frosinone. Al centro della discussione "le drammatiche condizioni in cui versa il Pronto Soccorso dell'Ospedale Fabrizio Spaziani  di Frosinone". Il dibattito ricco di contributi è stato aperto dall'intervento di Francesco Notarcola, presidente della Consulta delle Associazioni di Frosinone, che ha voluto sottolineare, e più di una volta, l'indignazione dei cittadini per le condizioni "disumane" a cui vengono costretti gli utenti del Pronto soccorso dell'ospedale del Capoluogo: pazienti ammassati per ore su barelle lungo il corridoio, personale medico infermieristico insufficiente a fronteggiare l'emergenza. Una  "drammatica realtà" che nelle ultime settimane ha tenuto banco sulla cronaca provinciale a causa dei livelli di degrado raggiunti e che da più parti sono oramai dichiarati "inaccettabili … per una società che si vuole definire moderna ed efficiente...". La richiesta di "un ampio e sincero confronto" per trovare soluzioni non più rinviabili è stata rivolta, da Notarcola, all'intero quadro politico del frusinate, precisando che le associazioni vogliono dare un taglio alle polemiche pretestuose tra opposti schieramenti ed avviare  un percorso di lavoro concreto che veda tutte le parti, politiche, sindacali, professionali e sociali impegnate nella ricerca di una soluzione. Soluzione difficile da trovare se il terreno del confronto è basato sulle compatibilità con il rientro della spesa sanitaria che come ha detto il consigliere regionale Mario Abruzzese "secondo il decreto Balduzzi, sono ancora duemila i posti letto da tagliare nella nostra Regione per rientrare del debito sanitario" mentre "in provincia di Frosinone si spendono 12 milioni di euro l'anno per prestazioni esterne".Anche il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ha voluto dire la sua aggiungendo due punti di riflessione: "Il piano sanitario e la rete ospedaliera" per poi lanciarsi in un affondo politichese "Il problema non è solo il decreto Balduzzi ma le linee guida a livello regionale", concludendo con l'ameno richiamo al "mancato attaccamento al territorio da parte dei politici del frusinate". La deriva campanilistica - salviamo il P.S. di Frosinone e alziamo il tiro chiedendo l'attivazione di un corso universitario di medicina - che pure avrebbe potuto prendere  l'avvio è stata evitata riportando la discussione sul piano delle proposte concrete. Così ha fatto Antonio Marino, presidente AIPA, chiedendo ai rappresentanti delle istituzioni presenti di accogliere l'istanza proveniente dall'associazionismo di partecipazione non solo nella fase del movimento di sostegno alle eventuali proposte elaborato nelle stanze dell'amministrazione ma del coinvolgimento dei volontari e degli utenti sin dalla fase della progettazione. Proposta immediatamente raccolta dal dott. Fabrizio Cristofari, presidente dell'Ordine dei Medici e Direttore Sanitario Ospedale, che ha dichiarato la propria disponibilità al costituire un tavolo di lavoro per affrontare con cadenza mensile le questioni aperte e trovare insieme ai cittadini e agli utenti le soluzioni più adeguate. La consigliere regionale Daniela Bianchi ha voluto dare un'indicazione di lavoro suggerendo la redazione di un progetto di fattibilità per l'ampliamento dell'organico del Pronto Soccorso e dunque la costituzione di un gruppo di lavoro per reperire dati e sviluppare la proposta da presentare alla Cabina di Regia regionale. Dagli ultimi interventi la platea ha trovato energia e stimoli che l'avrebbero trattenuta ancora per ore alla discussione che è stata rinviata in sede di incontri di elaborazione progettuale.