Istat: la popolazione cresce grazie ai migranti

03/10/2013 di Redazione
Istat: la popolazione cresce grazie ai migranti

L'Istat, con un confronto tra gli ultimi due censimenti, ha dimostrato un decennio di crescita demografica risanata solo grazie alla presenza dei migranti. Dal focus emerge che il nostro Paese ha avuto un aumento della popolazione residente di 2.438.000 unità, la popolazione straniera è cresciuta invece di 2.693.000 unità. L'incidenza della popolazione straniera è passata dal 2,4% al 6,5%, in particolare la classe di età 0-4 anni e di quella 25-34 supera la soglia del 10%. Nel 2011 sono stati censiti 59.433.000 residenti, la popolazione calcolata al 9 ottobre 2011 (ossia quella rilevata attraverso l'indagine di aggiornamento annuale per ciascun comune) invece è stata 60.785.000 residenti, per una differenza di +1.352.000 (2,3%) rispetto a quella censita. Per la crescita demografica decisivo è stato il contributo migratorio, oscillante da un minimo di +157 mila unità del 2006 ad un massimo di +436 mila del 2007. Si contano in particolare 4.783.000 immigrazioni dall'estero contro 2.182.000 emigrazioni. Scrive l'Istat che la crescita della popolazione straniera è dovuta a un saldo migratorio con l'estero di 2,5 milioni di unità, cui va aggiunta una quota per effetto della dinamica naturale (+546 mila) e sottratta una quota di acquisizioni per cittadinanza italiana (385mila). Una caratteristica della popolazione straniera è la giovane età media che nel corso del decennio si mantiene di poco superiore ai 31 anni. Nel contributo degli stranieri si possono individuare due fasi, entrambe determinate dall'introduzione di provvedimenti sulla regolamentazione dell'afflusso di immigrati: la prima, relativa al 2002-2006, periodo in cui il saldo migratorio cresce raggiungendo un picco di 408 mila nel 2003, cui ne segue un altro consistente di 363 mila nel 2004. La seconda fase si ha nel 2007-2010 e conduce il saldo migratorio al livello record di 436 mila unità nel 2007 e di 356 mila nel 2008.