L’Unicef dalla parte delle bambine

17/10/2013 di Redazione
L’Unicef dalla parte delle bambine

Mandare a scuola l'1% di bambine in più fa crescere l'economia dello 0,3%. Ancora oggi nel mondo ci sono 31 milioni di bambine che non frequentano la scuola primaria, 34 milioni non vanno al di là dell'istruzione di base. Anche quando sono a scuola, poi, devono affrontare sfide e pericoli che rendono la loro frequenza e il loro apprendimento un'impresa sovrumana. Se ne è parlato l'11 ottobre, in occasione della Giornata Internazionale delle Bambine, istituita dalle Nazioni Unite per sottolineare le sfide che le ragazze devono affrontare per vedere riconosciuti i propri diritti. Tema della giornata 2013 è "l'innovazione dell'istruzione" delle bambine. Non solo il diritto di andare a scuola, ma «un uso intelligente e innovativo della tecnologia, delle politiche e delle partnership e, più di tutto, il coinvolgimento di giovani, delle stesse ragazze», sottolineano all'Unicef.  Una serie di eventi stanno sono al via in tutto il mondo per promuovere il tema di quest'anno, attraverso il quale si riconosce l'importanza di prospettive nuove e creative per migliorare l'istruzione per le ragazze. Per esempio in Madagascar l'innovazione ha assunto la forma di classi resistenti alle condizioni climatiche. Utilizzando mattoni compressi a incastro che non richiedono malta, l'Unicef ha costruito 240 classi per la scuola primaria e 4 classi prescolari, con annesse latrine. Inoltre, per ridurre l'impatto ambientale, questa costruzione è stata progettata per sopportare l'impatto delle peggiori condizioni climatiche. In Sudafrica, invece, per affrontare le inadeguate competenze in scienza, tecnologia e ingegneria, e per incoraggiare le ragazze ad impegnarsi meglio in questi campi, il programma «Techno Girl» individua le giovani donne che si trovano in scuole svantaggiate e le inserisce in programmi di tutoraggio aziendale e in iniziative per lo sviluppo di competenze. «In questo modo - sottolinea Unicef - le ragazze acquistano sicurezza e collegano le lezioni alle competenze che serviranno loro nel mondo del lavoro reale». Complessivamente sono 159.540 i bambini e le bambine coinvolti in programmi di istruzione Unicef. Una goccia, se si pensa che nel mondo i bimbi che non vanno a scuola sono oltre 70 milioni (per la maggior parte dei quali concentrati in 28 stati instabili, i cosiddetti Cafs -Conflict Affected Fragile States) . «Madrina» della Giornata #DayOfTheGirl quest'anno è la cantante americana Katy Perry, che ha visitato la scuola malgascia e ha fatto sentire la sua voce nel web, con un video che mostra le bimbe malgasce sul sottofondo di Roar (Ruggito) - l'ultima hit di successo della postar californiana - usata come claim della campagna.