La capitale del traffico e dell'inquinamento

17/10/2013 di Redazione
La capitale del traffico e dell'inquinamento

Il IX rapporto dell'Ispra sulla qualità dell'ambiente urbano parla chiaro: Roma è la città con il più alto tasso di inquinamento da auto. Il 56% delle polveri sottili è prodotto dalla combustione dei motori, dai veleni che si liberano nell'aria appena si gira la chiavetta dell'avvio. E non basta: nel resto del paese il numero di autovetture va diminuendo. Solo la capitale continua a registrare un caparbio attaccamento al mezzo privato, ancora considerato oggetto di culto. Elaborando dati Aci, l'Ispra ha evidenziato infatti che gli acquisti di autovetture sono cresciuti del 3%. A Roma ci sono quasi un milione e 600 mila autovetture private. Seguono Milano, con 585.612, Napoli con 506.522 e Torino, con 453.800 auto. Sempre la capitale si aggiudica il record negativo di vetture euro zero circolanti, pari a 181.870. Napoli ne conta 150.614, Milano 71.945. Tuttavia la crisi economica (complici anche le condizioni meteo) fa sì che i romani lascino più spesso l'auto a casa (10% in meno di traffico privato) e ciò contribuisce alla riduzione del numero di superamenti rispetto agli anni passati. A fronte dei 35 all'anno consentiti, al 10 ottobre sono state 22 le concentrazioni fuorilegge di Pm10 a Corso Francia,18 alargo Preneste,17 aCinecittà. "La crisi economica e le condizioni meteo hanno determinato una riduzione del traffico privato e del numero dei superamenti, sempre elevato, ma più basso rispetto agli anni precedenti - spiega Roberto Sozzi, responsabile della divisione inquinamento atmosferico dell'Arpa - Ma non possiamo dipendere da fattori transitori come le piogge o la crisi economica, i rimedi devono essere strutturali. E questi provvedimenti strutturali ancora non ci sono. L'inquinamento atmosferico a Roma è ancora un'emergenza". "Le soluzioni ci sono e le abbiamo indicate più volte - aggunge il presidente di Legambiente Lazio Lorenzo Parlati - È necessario aumentare le isole pedonali, i percorsi ciclabili, incentivare sul serio il trasporto pubblico perché diventi competitivo con l'auto. E andare avanti con i provvedimenti già presi. Per via dei Fori Imperiali non basta la chiusura al traffico privato. La strada deve diventare subito isola pedonale".