Lampedusa, la visita della politica

10/10/2013 di Redazione
Lampedusa, la visita della politica

Ancora morti. E ancora dolore. Sono in tutto, stando agli ultimi numeri, 289 le vittime della tragedia di Lampedusa. Le ricerche ancora non si interrompono, nella stiva del relitto altri corpi da recuperare. Ma siamo alla resa dei conti, con l'Europa e con le leggi sull'immigrazione. Ancora più assurdi sono i funerali di Stato per i migranti annegati al largo delle coste italiane e le accuse di clandestinità per i sopravvissuti. Questa èla legge. Ipolitici sono giunti a Lampedusa e sono stati accolti da contestazioni all'insegna delle parole "Vergogna vergogna". Il presidente della Commissione Europea Barroso, il responsabile agli Affari Interni Cecilia Malmstrom accompagnati da Letta e Alfano si sono recati a Lampedusa. "L'Europa sta con la gente di Lampedusa. Il problema di uno dei nostri Paesi, come l'Italia, deve essere percepito come un problema di tutta l'Europa. Insieme possiamo agire in modo più adeguato. L'Europa non può girarsi dall'altra parte. L'immagine delle centinaia di bare non andrà mai via dalla mia mente. E' un'immagine che non si può dimenticare, C'erano bare di bambini, madri e figli: è qualcosa che mi ha scioccato e rattristato", queste le dichiarazioni di Barroso. Letta si scusa a nome dell'intero Paese "Quella di Lampedusa è una tragedia immane mai accaduta nel Mediterraneo. Esprimo le scuse per le inadempienze del nostro Paese, rispetto a una tragedia come questa. Abbiamo chiesto, ricevendo l'appoggio del presidente della Commissione Europea Josè Manuel Barroso, che il prossimo Consiglio europeo del 24 e 25 ottobre discuta del tema immigrazione, che non era in agenda. L'Italia farà la sua parte, ma questo è un dramma europeo, serve una svolta rispetto all'interesse di tutti i paesi coinvolti". Dal 1988 sono morte lungo le frontiere dell'Europa almeno 19.144 persone. Di cui 2.352 soltanto nel corso del 2011. Il dato è aggiornato al 3 ottobre. I funerali di stato, il lutto nazionale dovrebbero esserci tutti i giorni