Lazio, dimezzata la produzione di castagne: “Colpa della concorrenza straniera”

31/10/2013 di Redazione
Lazio, dimezzata la produzione di castagne: “Colpa della concorrenza straniera”

L'allarme lo lancia la Coldiretti: sul mercato ci sono più castagne straniere che italiane. Le importazioni dall'estero avrebbero superato in quantità la produzione nostrana che è scesa ai minimi storici: il clima e un patogeno arrivato dalla Cina, l'insetto killer del castagno, sarebbero i fattori che hanno minato la produzione, nel Lazio come su tutto il territorio nazionale, già dallo scorso anno. «La produzione nazionale è scesa sotto i 18 milioni di chili - avverte Coldiretti - con tagli del 70 per cento rispetto agli anni precedenti l'infestazione. Al contrario, le importazioni sono cresciute del 20 per cento nei primi sette mesi del 2013 dopo che nel 2012 erano praticamente raddoppiate rispetto all'anno precedente e quasi triplicate rispetto al 2010». Secondo il calcolo dei produttori sulle tavole degli italiani c'è il 50 per cento di probabilità di trovare (senza saperlo) castagne provenienti soprattutto dalla Spagna, dal Portogallo, dalla Turchia e dalla Slovenia. Per le zone collinari e di montagna delLazio ilcastagno resta un fattore centrale, non solo economico, ma anche per il presidio del territorio e per la salvaguardia dell'ambiente. Nella Tuscia viterbese o nel reatino, solo per fare un esempio, i castagni centenari sono caratteristica distintiva del territorio e l'habitat fondamentale per la selvaggina, per la produzione del caratteristico miele e per la raccolta dei funghi e dei piccoli frutti. In tuttoil Laziooperano numerose aziende di livello medio e piccolo che, nel periodo delle castagne, danno lavoro a centinaia di stagionali. E i danni nel lungo periodo, saranno ancora più gravi. Si calcola che, già dall'anno scorso, la produzione sia calata di quasi il 50 per cento (meno di 7 mila quintali). Se dal punto di vista quantitativo la situazione è preoccupante, il primato italiano sul piano qualitativo è confermato - precisa la Coldiretti - dalla presenza di ben dodici tipi di castagne che hanno ottenuto il riconoscimento europeo (tra queste, nella nostra regione, la castagna di Vallerano Dop).