Malagrotta, dopo i festeggiamenti si chiede un impegno per la bonifica

17/10/2013 di Redazione
 Malagrotta, dopo i festeggiamenti si chiede un impegno per la bonifica

Il sindaco di Roma Ignazio Marino torna a Malagrotta per festeggiare insieme ai residenti la chiusura della storica discarica della Capitale. Con lui anche l'assessore all'Ambiente Estella Marino, il vicesindaco Luigi Nieri e il capogruppo di Sel in Campidoglio Gianluca Peciola, i presidenti di municipio Maurizio Veloccia e Cristina Maltese e quelli che si sono impegnati anni addietro Gianni Paris e Fabio Bellini.  Marino si dice soddisfatto: "Abbiamo lavorato molto per raggiungere questo obiettivo perché volevamo dare una risposta diversa e il risultato raggiunto non è da poco". "Adesso dobbiamo lavorare sulla differenziata - aggiunge - e dobbiamo farlo insieme iniziando anche spiegando ai bambini nelle scuole quanto sia importante per il nostro futuro. Abbiamo cercato i migliori tecnici per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti". Ma la strada da seguire non è quella degli inceneritori: "Non li vogliamo e non li metteremo nella nostra città. Ci sono strumenti più moderni. Continueremo a studiare e quando saremo pronti organizzeremo un'assemblea dove indicare a voi quali sono i percorsi che vogliamo seguire per uscire dall'idea dell'emergenza e rimettere la nostra città su binari rigorosi. Ci stiamo scontrando con tanti poteri forti in questa città e abbiamo bisogno di tutto il vostro sostegno". Intanto però il minisindaco Veloccia richiama l'attenzione sul dopo Malagrotta. In una lettera aperta al presidente Nicola Zingaretti e al sindaco scrive: "A nome della comunità della Valle Galeria chiedo di prendere un impegno: la chiusura della discarica sia solo il primo, fondamentale, passo. Bisogna andare avanti e proseguire spediti". E continua: "Sul modello di risanamento di questo territorio si gioca il riscatto di tuttala città. Perché Romanon deve essere in grado di parlare al mondo solo per le glorie del suo passato, ma anche per l'idea di futuro che vuole trasmettere alle prossime generazioni. E quando questo futuro sarà compiuto, davvero potremo tornare a Malagrotta e dire di aver definitivamente saldato il debito con questo territorio. E festeggiare".