Post-Malagrotta: si teme un aggravio dei costi per i cittadini

10/10/2013 di Redazione
Post-Malagrotta: si teme un aggravio dei costi per i cittadini

A pochi giorni dalla storica chiusura di Malagrotta, sono ancora tanti i nodi da sciogliere: in primis quello della discarica di Cupinoro. I sindaci dei comuni vicino a Bracciano infatti lamentano di non essere stati consultati sulla scelta di inviare 20mila tonnellate di rifiuti trattati di Roma, Fiumicino e Ciampino a Cupinoro e annunciano battaglia, aprendo il fuoco sul tema dei costi: "In pratica i nostri rifiuti indifferenziati (per i comuni virtuosi, meno del 35% del complessivo) dovranno essere caricati, portati presso altri impianti lontani (perché quelli vicini saranno occupati dalla marea di rifiuti di Roma?), pagare il pretrattamento, essere ricaricati e tornare a Cupinoro. Chi pagherà questi costi?". In effetti, nella prima parte del 2013 e in tutto il 2012 Roma spendeva 66 euro a tonnellata per scaricare i rifiuti a Malagrotta. Oggi, per spedire la spazzatura in Romagna e in altre regioni, spende in media 113 euro. Evidente l'incremento dei costi che fa temere un effetto importante sulla Service Tax. L'assessore all'Ambiente, Estella Marino, ha tenuto però a precisare: «Ancora stiamo facendo delle simulazioni, non è giusto dire che la tariffa dei rifiuti aumenterà perché tenteremo di evitarlo. E ci sono i 150 milioni di euro del Patto per Roma per la differenziata». E questo è un tassello significativo per evitare la stangata: se aumenta la differenziata, diminuisce il quantitativo di rifiuti che finisce nel Nord Italia. I confronti con il passato sono complicati perché nel conto va messo anche il trattamento dei rifiuti e il fatto che una parte cospicua passa dal privato, la Colari, che ha ricontrattato le tariffe alla luce del fatto che dovrà trasferire i rifiuti in altri impianti, visto che a Malagrotta non può più andare. La Colari ha confermato che sta trasportando la Fos e gli scarti prodotti dai suoi impianti Tmb in varie località: oltre a Sogliano, in Romagna, anche in provincia di Brescia, di Frosinone e a Pomezia. In questo scenario così frastagliato rispetto ai tempi di Malagrotta i costi sono aumentati dell'80 per cento; rispetto agli ultimi mesi, quando la tariffa per trattamento e smaltimento, era di 103 euro a tonnellate, siamo nell'ordine del più 20-30 per cento (perché al costo del trasporto fuori va comunque aggiunto quello del trattamento che resta a Roma). Intanto il Campidoglio fa sapere che "sono stati comunicati ad Ama gli impianti di destino finale della Fos e degli scarti degli impianti Tmb Malagrotta 1 e Malagrotta 2: sonola società Ares Ambiente, MAD e Sogliano Ambiente, mentre per gli scarti vengono indicate Ares Ambiente, Mad, Italcave, Ecosystem e Porcarelli". La gioia per la chiusura di Malagrotta ha fatto però fare uno scivolone alla maggioranza capitolina. Infatti è con una mole impressionante di affissioni abusive per tutta la città che il centrosinistra ha deciso di salutare l'evento. "Dopo 30 anni il centrosinistra chiude la discarica di Malagrotta" si legge sopra i manifesti abusivi che riportano i loghi di tutti i partiti della coalizione. Che a quanto pare, però, non erano totalmente a conoscenza dell'iniziativa illegale.La lista Civica Marino, infatti, attraverso il consigliere Magi, chiede al sindaco di intervenire e punire i responsabili dei manifesti, che riportano la firma del Pd, di Sel, del Centro democratico e della stessa lista Marino. "La legalità, il decoro e la lotta in particolare alle affissioni abusive -  denuncia in una nota Riccardo Magi - sono state un punto centrale e distintivo della campagna elettorale del sindaco Marino. Ciò ha rappresentato un grande segnale di discontinuità rispetto alla prassi della politica romana che utilizza abitualmente affissioni abusive sia negli spazi comunali senza pagare le tasse di affissione e sia fuori dagli spazi imbrattandola città. Acausa di questa illegalità Roma è l'unica tra le grandi città italiane ad avere un servizio di pubbliche affissioni che non solo non produce introiti ma è in passivo".