Presentato il Rapporto italiani nel mondo

10/10/2013 di Redazione
Presentato il Rapporto italiani nel mondo

E'stato presentato lo scorso 3 ottobre a Roma l'ottavo "Rapporto Italiani nel Mondo", della Fondazione Migrantes. Il Rapporto è dedicato allo studio della mobilità degli italiani nel mondo di ieri e di oggi, alle difficoltà e alle opportunità vissute in un momento in cui la crisi generale stenta ad allentare la sua morsa sull'intero Paese. A gennaio 2013 gli iscritti al Registro dei residenti all'estero (Aire) sono più di quattro milioni, i motivi diversi, chi emigra per sfuggire alla disoccupazione, o per inseguire un sogno professionale. La maggior parte degli italiani predilige mete europee, infatti sono 2,3 milioni coloro che restano nel Vecchio continente, il 54,5% del totale. Quattro emigranti su 10 vanno oltreoceano: sono 1,7 milioni gli italiani in America.  Staccati gli altri continenti: 136 mila connazionali vivono in Oceania (il 3,1%), 56 mila in Africa (l'1,3%) e 44 mila in Asia (l'1,0%). Ma la vera sorpresa è che cresce la comunità italiana in Asia, il flusso migratorio è infatti in crescita del 18,5%. Per quanto riguarda l'identikit dell'italiano che emigra all'estero, ha tra i 35 e i 49 anni, non sposato, diplomato o laureato. Si dividono equamente tra donne e uomini, il 22% di loro è laureato, il 28% è diplomato. Si parte maggiormente dal Sud Italia, quasi 2,3 milioni, il 52,8%, invece, il 32% (circa un milione 390mila) dal Nord e il 15% dal centro Italia (poco più di 662mila). La Sicilia, con 687.394 residenti, è la prima regione di origine degli italiani residenti fuori dall'Italia seguita da Campania, Lazio, Calabria, Lombardia, Puglia e Veneto. Confrontando i valori regionali dell'ultimo biennio però, si scopre che la tendenza si sta invertendo: nell'ultimo anno è in forte crescita il numero di emigranti partiti dalla Lombardia, +17 mila, seguono Veneto, +14 mila, e Sicilia, +12 mila.