Rifiuti fuori regione. Falcognana in forse, ma la protesta continua

03/10/2013 di Redazione
 Rifiuti fuori regione. Falcognana in forse, ma la protesta continua

Sono partiti dagli impianti Ama di Rocca Cencia e Salaria i primi camion che portano i rifiuti trattati di Roma fuori dal Lazio, dopo la chiusura di Malagrotta. Piemonte e Romagna erano destinazioni già note, ma oggi si aggiungono anche Bracciano e Palma di Majorca. E non è finita, perché ancora non si sa dove finiranno le 700 tonnellate al giorno di Fos, la frazione organica stabilizzata, prodotto della lavorazione negli impianti di trattamento di Malagrotta. Cupinoro (Bracciano) è stata individuata dal commissario Goffredo Sottile, che ha sfruttato la possibilità messa a disposizione dal sindaco di Bracciano che aveva attivato un'asta pubblica per la vendita di spazi all'interno della discarica comunale. "L'impianto  -  scrive Sottile  -  sarà utilizzato in via immediata e urgente, nel limite della volumetria massima di 20mila tonnellate per lo smaltimento dei rifiuti della capitale fino al 31 dicembre 2013". In Spagna, invece, finirà il cosidetto "cdr", il combustibile da rifiuto prodotto dai due impianti di Manlio Cerroni. Oggi stesso partirà la prima nave "pilota" dal porto di Civitavecchia con 3.000 tonnellate di cdr dirette alla più grande isola delle Baleari, dove è presente un impianto che produce energia dalla spazzatura. Se il progetto andrà in porto, il patron di Malagrotta è pronto a firmare un contratto per 100mila tonnellate di cdr all'anno. Per le 700 tonnellate di Fos ancora in ballo, invece, "il dialogo  -  sottolinea Cerroni  -  è aperto dalla Lombardia alla Puglia". Intanto i camion viaggiano già verso Vercelli e Sogliano al Rubicone, provincia di ForlìCesena. A regime saranno tra i 25 e i 28 al giorno, in attesa dei risultati della gara europea che dovrebbero arrivare a novembre. Intanto, però, in Piemonte non vedono di buon occhio l'arrivo della spazzatura dei romani. Ci sono forti preoccupazioni a Chivasso e Alice Castello, nel Vercellese. Gli ambientalisti sono già sul piede di guerra e l'assessore all'Ambiente di Chivasso ha chiesto alla società che gestisce la discarica "urgenti chiarimenti". E l'ipotesi Falcognana, che ha portato sul piede di guerra associazioni di cittadini e ambientalisti? Estella Marino, assessore all'Ambiente di Roma Capitale, getta acqua sul fuoco: "A oggi non so se utilizzeremo la discarica di Falcognana, perché non è detto che ce ne sia bisogno. Il ministero sta finendo le ultime indagini perché le valutazioni non si fanno a scatola chiusa ma andando ad analizzare criticità, problemi, necessità". E alla domanda sui costi del trasferimento dei rifiuti al Nord, dopo la chiusura di Malagrotta, ha risposto: "Fino a ieri pagavamo 67 euro/tonnellata per il conferimento in discarica; con i bandi che sono stati aggiudicati, la spesa è tra i 100 e i 115 euro/tonnellata, quindi la differenza, moltiplicata per le tonnellate, è quanto ci costerà. C'è da dire - ha aggiunto - che Malagrotta, obiettivamente, aveva costi più bassi rispetto ad altre discariche ma è anche vero che ha creato una serie di problematiche perla Valle Galeria. Quandofacciamo i conti sui costi, dobbiamo tenere in considerazione anche gli effetti ambientali". I residenti tuttavia non si fidano, e proseguono con il presidio No Discarica Divino Amore ela 'Primaveradi Roma', cioè "la seconda assemblea popolare che il Presidio indice per dare un segnale inderogabile al suo no contro la realizzazione della nuova discarica a Falcognana". "Come dichiarato nella prima costituente del 21 settembre a Piazza SS. Apostoli, l'iniziativa si terrà questa volta lontano dal centro. L'appuntamento - annuncia il presidio - è previsto per sabato 9 novembre in piazza Don Bosco (metroA fermata GiulioAgricola), e chiamerà nuovamente a raccolta tutti i movimenti e le comunità in lotta nelle straordinarie vertenze territoriali che questi soggetti animano da anni contro i poteri costituiti, nel nome del profitto ai danni dei cittadini. Questa iniziativa sarà l'occasione per presentare il pamphlet del coordinatore del Presidio No Discarica Divino Amore: 'Non più sudditi' ", spiegano dal presidio.