Roma maglia nera in Europa per numero di incidenti: “Colpa delle strade dissestate”

24/10/2013 di Redazione
Roma maglia nera in Europa per numero di incidenti: “Colpa delle strade dissestate”

Mentre il numero di incidenti diminuisce costantemente in tutte le altre città italiane o europee, nella capitale la media continua a crescere di circa il 2% ogni anno. Le cause? Buche e strade dissestate, pericolose soprattutto per i motorini. Questa in sintesi la fotografia  della viabilità romana, al centro della "Conferenza internazionale sulla sicurezza stradale" in programma al dipartimento di ingegneria dell'università di Roma Tre dal 23 al 25 ottobre, con 250 partecipanti, ricercatori e studiosi del tema tra i più importanti del mondo, oltre 600 contributi di autori provenienti da 45 paesi dei cinque continenti. «Andando a leggere gli incidenti in modo più analitico - commenta Andrea Benedetto che insegna "Strade, ferrovie e aeroporti" all'università di Roma Tre ed è "General Chairman" del congresso - si vede che si verificano in luoghi circoscritti della città e quasi sempre gli stessi: i seimila incroci hanno una media di 2,5 incidenti. Ma in alcuni, in 15 soprattutto, la media è enormemente superiore e si arriva a 50 o 60 l'anno: è qui che bisogna intervenire». Quelli più pericolosi? «La via Palmiro Togliattiall'altezza di via della Serenissima,la Cristoforo Colomboall'altezza di Casal Palocco-Axa. E anche le arterie più pericolose per gli automobilisti sono sempre le stesse: di nuovo la Colombo, la Casilina, la Tiburtina, la Via del Mare. Sono le teste della classifica, basta intervenire qui per avere la speranza di un trend negativo. Oggi la comunità scientifica ha queste possibilità, anche grazie a dei simulatori di guida che consentono di verificare la sicurezza di una strada in varie condizioni di traffico o di tempo, e tenendo in contro il fattore umano». Altro problema è l'altissimo numero di vetture in circolazione: su 2 milioni e 700 mila abitanti vi sono 2 milioni e 800 mila veicoli immatricolati. Più di uno a testa, mentre a Londra con 7 milioni e mezzo di abitanti le vetture sono 3 milioni e Parigi, stessi abitanti di Roma, ha un milione di vetture. Due capitali, però, con una grande rete di metropolitane: «L'offerta di trasporto pubblico è un problema cronico - risponde Andrea Benedetto - ma non giustifica un così alto numero di vetture e di incidenti». E tanto per capire la gravità della situazione il 10 per cento di tutti gli incidenti stradali italiani avviene aRoma, il7 per cento a Milano. «E questo dà una misura della sicurezza- conclude Benedetto- anche riguardo quelli mortali: a Roma muoiono per questo motivo mediamente di 200 persone l'anno, mentre, ad esempio, a Parigi sono tutto 35 persone l'anno; lo stesso vale per i feriti con una media nella capitale di 28 mila l'anno, mentre a Parigi non si arriva a diecimila».