Viterbese, quest’anno raccolta record per la nocciola

24/10/2013 di Redazione
Viterbese, quest’anno raccolta record per la nocciola

"La giornata della nocciola", celebrata nei giorni scorsi nelle ex scuderie di palazzo Farnese a Caprarola, è stata l'occasione per evidenziare le ricadute positive che questo frutto ha in termini economici e sociali sul territorio provinciale e festeggiare gli ottimi risultati sull'ultimo raccolto. La stagione 2013, infatti, è stata la migliore degli ultimi anni sia in termini di qualità del prodotto sia in termini di resa. «Un'annata eccezionale - ha confermato il vicedirettore della Coldiretti provinciale, Ermanno Mazzetti - perché si sono combinati una serie di fattori climatici e ambientali che hanno fatto sì che quella di quest'anno fosse un'ottima stagione, con resa e qualità eccelse». Durante l'incontro sono state presentate anche le azioni proposte da Unaproa (Unione tra le organizzazioni produttori ortofrutticoli e frutta in guscio) a favore del comparto, con il marchio collettivo "5 Colori del benessere". Il raccolto 2013 offre dunque un'autentica boccata d'ossigeno per i tanti coltivatori dei Cimini, che hanno potuto così ambire a un prezzo di acquisto del prodotto maggiore rispetto agli anni passati. «Ci sono stati periodi in cui le nocciole venivano vendute a 3,5 euro per punto resa - ha proseguito Mazzetti - e i coltivatori nemmeno riuscivano a coprire le spese. Quest'anno siamo intorno ai 5 euro e anche qualcosa in più. Ciò è dovuto sia alla qualità del prodotto, ma anche alla minore concorrenza della Turchia, leader mondiale del settore, la cui stagione non è stata buona». Quindi i produttori del Viterbese possono sorridere; possono farlo anche tutti gli addetti dell'indotto. Un mercato che abbraccia 30 comuni nell'area geografica della Tuscia, che conta oggi 18mila ettari di noccioleti con una produzione annuale di circa 500mila quintali.