A Napoli il 16 novembre Stopbiocidio

14/11/2013 di Redazione
A Napoli il 16 novembre Stopbiocidio

Dopo le tante e varie manifestazioni del napoletano e del casertano, è giunto il momento di scendere nuovamente in piazza nel capoluogo campano, tassello fondamentale nella campagna Stop Biocidio. Un appuntamento dal respiro nazionale nel quale tutte le realtà, piccole e grandi, comitati ed associazioni, si uniscono per ribadire all'unisono il loro diritto alla vita, alla salute e alla terra. Una manifestazione aperta a tutti, pacifica ed apartitica. A coordinare queste diverse esperienze, il neonato movimento #fiumeinpiena: un movimento fondato e formato da giovani, il vero collante nella lotta contro il Biocidio. Raccogliere le decine e decine di comitati sotto la stessa bandiera, organizzare la manifestazione del 16 Novembre, dissipare le divergenze per il bene comune: sono questi gli obiettivi principali di #fiumeinpiena. E' fissata per il 16 Novembre, alle ore 14 e30 inPiazza Borsa (NA) la manifestazione nazionale, i cui principi sono pacificità e apartiticità. Tante le adesioni e tra i comuni campani le adesioni vanno crescendo, una condivisione di esperienze e prospettive.  Anche la rete de i Cittadini Campani per un Piano Alternativo dei Rifiuti saranno presenti alla marcia #STOPBIOCIDIO. Lo hanno discusso e deliberato cittadini napoletani e rappresentanti di organizzazioni che hanno partecipato alla riunione organizzativa tenutasi martedì scorso all'Hotel Royal-Continental in via Partenope, Napoli. Tutti gli intervenuti hanno ribadito la propria determinazione a sostenere quel "#fiumeinpiena" che ha indetto la marcia raccogliendo la rabbia e la determinazione già espressa nelle numerose mobilitazioni di piazza che hanno animato la vita politica della regione nelle ultime settimane. La manifestazione del 16 può essere un'occasione, è stato ribadito e condiviso nel dibattito, per avviare quel percorso di maturazione del movimento e passare dalle marce per la vita ad un movimento sostenitore di proposte concrete miranti a trasformare qualsiasi tipo di rifiuto urbano o di natura industriale in un  prodotto riciclabile che generi lavoro, non inquini e non uccida. Determinati a caratterizzare la propria presenza come rete per un piano alternativo di gestione dei rifiuti ma determinati anche a sottolineare ogni elemento che possa alimentare la caratteristica unitaria del movimento. Se questo è il clima della vigilia non possiamo che essere ottimisti per lo sviluppo di un movimento che da anni sta cercando di superare la condizione di isolamento sofferta fino ad ieri dalla popolazione campana e da una parte dei collettivi operanti in Campania. Che il movimento si trovi a dover gestire una tale pluralità di consensi non può che gratificare quanti, sino ad ieri e spesso rischiando in prima persona, si sono battuti per rompere la spessa coltre di silenzi e connivenze che ha alimentato i biocidio della nostra campania felix. Sabato prossimo il movimento misurerà la sua potenziale energia di rinnovamento, sapranno le organizzazioni locali, regionali e nazionali mettere a frutto tanta condivisione? Piuttosto che stare a guardare dovremmo sentirci tutti quanti impegnati a dare risposte positive a queste istanze.