Der Spiegel: i rifugiati siriani e il mercato nero degli organi

28/11/2013 di Redazione
Der Spiegel: i rifugiati siriani e il mercato nero degli organi

Raccapricciante l'inchiesta del settimanale tedesco "Der Spiegel" sui rifugiati siriani che vendono i loro organi al mercato nero per poter sopravvivere. Il settimanale racconta che in Libano, sta nascendo un "mercato molto fiorente tra i rifugiati siriani, al punto di fare concorrenza a quello palestinese. I soldi guadagnati permettono loro di passare l'inverno con le loro famiglie". Il Libano, dall'inizio del sanguinoso conflitto siriano, ha "accolto" circa un milione di rifugiati. "Der Spiegel" ha raccolto la testimonianza di Raid, un diciannovenne siriano che una settimana dopo essersi fatto togliere un rene, lamentava dolori atroci. Partito sette mesi fa da Aleppo con i genitori e sei tra fratelli e sorelle, ha venduto il suo rene sinistro per 7000 dollari. Gli interventi avvengono in cliniche clandestine nei dintorni di Beirut. Ogni anno sono decine di migliaia le persone che raggiungono il Libano per trapianti o interventi chirurgici nelle prestigiose cliniche della capitale. Le autorità si limitano a non fare troppe domande sulla provenienza degli organi. Prima della guerra in Siria il mercato era alimentato soprattutto da "donatori" palestinesi, ora "grazie" al numero di siriani arrivati, l'offerta sta cambiando.