I detenuti diminuiscono e la Svezia chiude le carceri

14/11/2013 di Redazione
I detenuti diminuiscono e la Svezia chiude le carceri

Non c'è bisogno di amnistie o indulti per svuotare le carceri svedesi: da quasi dieci anni il numero delle persone che nel Paese scandinavo vive dietro le sbarre è in diminuzione costante. I dati parlano chiaro: dal 2004 il calo delle presenze è sceso dell'1 per cento ogni anno, e dal 2011 al 2012 il crollo è stato addirittura del 6 per cento. Da ciò la decisione delle autorità svedesi di chiudere quattro delle carceri del Paese - quelle di Åby, Håja, Båtshagen e Kristianstad - oltrea un centrodi recupero. Strutture che saranno vendute o riconvertite. Tuttavia non è chiaro perché in Svezia i detenuti siano sempre meno: «La speranza è che alla base di questa tendenza ci siano i nostri sforzi in materia di riabilitazione e prevenzione», ha detto il capo dei servizi penitenziari Nils Öberg, «ma se anche fosse così non sarebbe sicuramente sufficiente per spiegare un calo così grande delle presenze». Un'altra possibilità potrebbe essere la tendenza dei giudici di assegnare pene più miti per i reati legati alla droga, in seguito a una decisione del 2011 della Corte suprema svedese. O per quelli legati a furti e crimini violenti, che dal 2004 al 2012 sono scesi rispettivamente del 36 per cento e 12 per cento. Nella classifica stilata dall'International Centre for Prison Studies, la Svezia si colloca al 112esimo posto (6,364 , 67 ogni 100,000 abitanti) per numero di detenuti. L'Italia è alla posizione numero 27 (64,835 persone che vivono dietro le sbarre, 106 ogni 100,000). In cima alla classifica ci sono gli Stati Uniti, dove vivono dietro le sbarre 2,239,751 persone (716 ogni 100,000). Al secondo posto la Cina, con 1,640,000 carcerati (475 ogni 100,000). Terzo posto per la Russia, dove la popolazione carceraria è pari a 681,600 ( 475 ogni 100.000)