Ricordando il 23 novembre del 1980. Il terremoto in Irpinia

22/11/2013 di Redazione
Ricordando il 23 novembre del 1980. Il terremoto in Irpinia

Il 23 novembre 1980 una grande catastrofe colpì l'Irpinia. Il sisma ebbe una magnitudo del momento sismico di circa 6,9 e del X grado della scala Mercalli. L'epicentro tra i comuni di Teora, Castelnuovo di Conza, e Conza della Campania, causò circa 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti. "Ad un tratto la verità brutale ristabilisce il rapporto tra me e la realtà. Queinidi di vespe sfondati sono case, abitazioni, o meglio lo erano." Queste le parole di Alberto Moravia in un articolo pubblicato su "L'Espresso", il 7 dicembre del 1980, per descrivere il disfacimento della zona. Sono passati 33 anni e la ferita rimane ancora aperta. Molte saranno le iniziative per commemorare quella tragedia in cui persero la vita troppe persone e intere zone vennero rase al suolo. L'Associazione In_loco_motivi ricorderà il 33esimo anniversario del sisma del 1980 con una iniziativa fissata per sabato 23 alle ore 16.00 nel piazzale della stazione di Lioni. Verranno commemorati quei ferrovieri, quei lavoratori sepolti dal crollo delle costruzioni adiacenti al luogo in cui lavoravano. E' stato scelto metaforicamente questo luogo perché ormai da circa tre anni è un luogo fantasma. Nonostante i soldi spesi per la ricostruzione post sisma, pochi investimenti sono stati fatti per le infrastrutture, chiusa la stazione ferroviaria, gli ospedali, tribunali e scuole. Questa terra che ha impiegato anni per rialzarsi adesso è vittima di un forte spopolamento soprattutto da parte dei giovani perché pochi sono stati gli investimenti. Così l'Associazione In_loco_motivi da questo incontro, se da una parte intende commemorare il disastroso evento e le sue vittime, dall'altro intende dare una spinta per la rinascita della zona.
Sempre sabato 23 ad Avellino alle ore 19.00 presso l'Auditorium del Carcere Borbonico andrà in scena lo spettacolo teatrale "Il fulmine nella terra. Irpinia1980" , scritto e diretto da Mirko Di Martino e prodotto dal Teatro dell'Osso. "Il fulmine nella terra" è basato su articoli di giornale, testimonianze e documenti originali. Lo spettacolo ricostruisce i primi giorni del sisma raccontando, a volte con ironia e a volte con crudezza, le storie delle vittime e dei soccorritori, i ritardi, l'impreparazione e gli errori dei soccorsi, ma è anche il racconto di un'epoca che sembra molto più lontana di quanto sia in realtà, attraverso le musiche, i film, la TV, l'Italia e l'Irpinia del 1980. Invece domenica 24 novembre alle 18,00 presso la sala consiliare del Comune di Calabritto si terràla Seconda Edizione del Premio "23 novembre", organizzata dall'Associazione Aurora e da LuBannaiuolu per commemorare tutti i concittadini che perserola vita. Una manifestazione che intende ricordare ed esprimere gratitudine a figure indelebili, impresse nella memoria storica del paese perché furono coloro che salvarono vite e si spesero per aiutare la comunità scossa dal disastro. I premiati di questa edizione saranno il maresciallo Fiore Gaeta e i volontari del gruppo scout di Rutigliano (Bari).