Rifiuti, protesta a Bruxelles dei comitati contro le discariche nel Lazio

28/11/2013 di Redazione
Rifiuti, protesta a Bruxelles dei comitati contro le discariche nel Lazio

Audizione movimentata quella che si è svolta nei giorni scorsi al Parlamento europeo sull'emergenza discariche nel Lazio. Accanto ai consiglieri municipali Cristiano Bonelli e Jessica De Napoli, quelli di Ladispoli Franca Asciutto  e Alessandro Grando e di Bracciano Armando Tondinelli erano infatti presenti anche varie associazioni e comitati ("Stop Rifiuti Bracciano", "Associazione Cuore Tricolore", "No discariche, no inceneritori", "Presidio no discarica Divino Amore", "Laurentes", "Bracciano stop discarica", "Comitato Villa Spada") che hanno inscenato una protesta scagliando una fiala puzzolente per far sentire anche a Bruxelles i miasmi provocati da siti che devono smaltire migliaia di tonnellate di rifiuti. I firmatari delle petizioni, che chiedono  alle istituzioni europee di intervenire su Falcognana, Cupinoro e l'impianto AMA in via Salaria a Roma, sono stati sostenuti dalla vicepresidente del Parlamento Roberta Angelilli e dall'europarlamentare Alfredo Antoniozzi, i quali hanno invitato il Commissario europeo per l'Ambiente, Janusz Potocnik, a una visita nel Lazio per verificare di personala situazione. Nelcorso dell'audizione si è evidenziato che dopo la chiusura della discarica di Malagrotta, la più grande d'Europa, per la gestione dei rifiuti non è stato realizzato un piano generale, ma sono state individuate soluzioni provvisorie "senza neppure avviare una Valutazione di impatto ambientale" e "tutte sprovviste di qualsiasi autorizzazione", come sottolineato da Angelilli. Sotto accusa, nelle parole dei rappresentanti dei comitati cittadini, sia il Commissario speciale sia le autorità municipali e regionali. "È ora di dire basta a una gestione dell'emergenza continua, con un Commissario che negli ultimi 2 anni ha proposto più di 7 siti provvisori. È ora di dire basta a progetti senza le necessarie autorizzazioni, non rispettosi delle direttive in tema ambientale e che non prevedono mai la consultazione dei cittadini" hanno dichiarato ancora Angelilli e Antoniozzi. Gli europarlamentari hanno portato all'attenzione delle istituzioni europee gli esempi romani: "A Falcognana vi sono vincoli paesaggistici, a Cupinoro viene conferito ancora il tal quale. Per l´impianto AMA Salaria viene chiesta la delocalizzazione in quanto si trova in una zona densamente popolata e cittadini e lavoratori tutti i giorni devono fare i conti con miasmi insopportabili. La Commissione ha più volte richiesto alle autorità italiane la documentazione ma è pervenuta in ritardo e incompleta". "Sosteniamo l´appello lanciato dal Presidente della Commissione Petizioni, Erminia Mazzoni, affinché il Commissario europeo all'ambiente Potocnik venga in Italia per constatare personalmente la situazione" concludono Angelilli e Antoniozzi.