Terre des hommes: inaccettabili le condizioni dei bambini nel Centro di primo Soccorso di Lampedusa

07/11/2013 di Redazione
Terre des hommes: inaccettabili le condizioni dei bambini nel Centro di primo Soccorso di Lampedusa

Dura la denuncia di  Terre des Hommes contro le condizioni in cui sono costretti a vivere i bambini del Centro di Primo Soccorso di Lampedusa. Predisposto all'accoglienza di massimo 250 persone, il centro ne accoglie oggi circa 800 di cui circa 200 sono bambini piccoli. "Vederli costretti a dormire per terra, su materassi sporchi e senza coperte, nel freddo della notte isolana, non è più ammissibile", dichiara Federica Giannotta, Responsabile Advocacy di Terre des Hommes. "Le mamme ci raccontano che nel cuore della notte si svegliano per il freddo, perché i bambini non riescono a dormire e loro non sanno come fare.  Se piove entra acqua dal nel tetto e intere stanze si allagano e quindi lo spazio, a disposizione si riduce ulteriormente". Nel centro persone di diversa provenienza: eritrei, somali, siriani, ghanesi e anche nepalesi e questo comporta anche difficoltà di condivisione degli spazi. Molte famiglie sono costrette ad accamparsi fuori, sulla terra nuda, in mezzo agli alberi, con ripari di fortuna fatti con le coperte termiche usate nel salvataggio. Lì sotto ci sono anche neonati che vengono allattati e fatti dormire all'aperto, in condizioni climatiche ormai non più sopportabili. "Come organizzazione umanitaria che opera nel centro per l'assistenza psicosociale dei bambini e delle famiglie con bambini ci sentiamo umanamente responsabili per le condizioni inaccettabili in cui versano queste persone e non possiamo che prodigarci, nell'ambito del nostro mandato, di offrire il migliore servizio possibile. dichiara Raffaele K. Salinari, Presidente di Terre des Hommes. "Tuttavia, soprattutto dopo che le maggiori istituzioni del Paese hanno speso tante parole sulla necessità di un'accoglienza diversa per i migranti, l'attuale situazione risulta assolutamente inaccettabile rispetto ai parametri del diritto internazionale umanitario". Terre des Hommes pertanto chiede al Governo Italiano:
Che venga riattivato immediatamente il meccanismo dei trasferimenti dal CSPA a strutture d'accoglienza adeguate con priorità assoluta per bambini e famiglie e minori non accompagnati. 
Che la loro permanenza nel CSPA o altro luogo che si volesse finalmente scegliere per la loro accoglienza sia comunque il più breve possibile, come previsto dalle norme italiane in materia di accoglienza e le persone non debbano essere private della libertà personale 
Che a livello Europeo sia rapidamente posta in essere una revisione del Regolamento Dublino
Che siano istituiti dei canali umanitari a protezione delle persone migranti in arrivo in Italia per evitare che tragedie come quelle recenti abbiano ancora a verificarsi.
Che il 'mare nostrum' diventi il luogo in cui meccanismi di protezione efficace e tempestiva trovino effettiva applicazione per salvaguardare vite umane ed i loro diritti.
Che si trasferiscano, previo accordo con la popolazione locale, le famiglie con i bambini nelle strutture libere di Lampedusa (30.000 posti disponibili per i turisti praticamente vuoti nella stagione fredda) in attesa del loro tempestivo trasferimento in strutture d'accoglienza definitive.