Caduta pericolosa dei rami: i fondi per le potature sono finiti

05/12/2013 di Redazione
 Caduta pericolosa dei rami: i fondi per le potature sono finiti

Giulia Pietroletti, assessore all'ambiente del V Municipio, lo ha messo bianco e nero su Facebook: "Le potature previste subiranno dei ritardi. Alla maggior parte dei mezzi del Servizio Giardini è scadutala revisione. Equindi non possono più circolare". Ovvio sottinteso: i soldi per pagare le revisioni non ci sono. Intanto con il maltempo, in città "piovono rami": sempre più numerosi gli interventi dei vigili del fuoco per la messa in sicurezza di rami e alberi a rischio crollo nel corso dei nubifragi dei giorni scorsi. Un problema condiviso anche da molte altre zone della città. "Quest'anno - conferma Maurizio Veloccia, presidente dell'XI Municipio - abbiamo dovuto fare i salti mortali per gestire la manutenzione ordinaria". I pochi soldi a disposizione (180mila euro) sono finiti a settembre. Intanto a Torpignattara gli abitanti si organizzano da soli per curare il verde del quartiere, non senza qualche polemica con il Servizio Giardini che avrebbe contestato la scelta di "piante non autoctone". L'assessore all'ambiente del Campidoglio, Estella Marino, non tenta nemmeno di negare le difficoltà di bilancio del Servizio Giardini. Basti dire che nel 2013 per l'intero dipartimento del verde sono stati stanziati circa 10 milioni di euro, il 30% in meno del 2012. Con i suoi4.500 ettaridi parchi, ville, giardini e aiuole, Roma potrebbe infatti aspirare a essere la Capitale del verde pubblico. Ma, come sottolinea Estella Marino, «quei 10 milioni - che significano 2.200 euro per ettaro - non bastano nemmeno per pagare due sfalci l'anno». Figuriamoci il controllo fitosanitario sulle piante e le potature, che infatti dovranno essere in gran parte rinviate al prossimo autunno. Dei pur miseri 10 milioni stanziati per l'anno in corso, nel frattempo sono rimaste solo le briciole. "Un milione e mezzo", precisa l'assessore. Che verrà usato con parsimonia «per le emergenze e la messa in sicurezza delle aree a rischio". Pur volendo, mancherebbe comunque il personale qualificato per svolgere il lavoro. Tutti i contratti esterni sono infatti scaduti prima dell'estate. E oggi l'intera gestione del verde di Roma ricade sui 200 giardinieri del Comune.