Prato abbraccia la comunità cinese

05/12/2013 di Redazione
Prato abbraccia la comunità cinese

"E' stata una tragedia annunciata. Di luoghi come quelli, con le stesse caratteristiche, in cui ogni momento si può riproporre lo stesso evento ce ne sono a migliaia a Prato. Questo è noto a tutti. Bisogna intervenire in modo immediato e definitivo per ripristinare un minimo di normalità. Di fronte a tale situazione credo che ognuno di noi debba capire se c'è davvero la volontà di intervenire". Lo ha dichiarato il sindaco di Prato Roberto Cenni nel giorno del lutto cittadino, il 4 dicembre, per le sette vittime del rogo, tutte di nazionalità cinese, in una fabbrica tessile. Alle 12.00, in tutti gli ambienti lavorativi della Toscana, è stato osservato un minuto di silenzio. Nel pomeriggio, si è svolta la seduta straordinaria del Consiglio comunale, a cui sono stati invitati console e ambasciatore, gli organi ufficiali della Cina Invece il 3 dicembre, si è svolta una fiaccolata di commemorazione delle vittime dell'incendio del 1 dicembre di fronte al capannone-dormitorio dove è avvenutala tragedia. Allafiaccolata hanno partecipato molti cittadini cinesi. Durante la commemorazione il presidente dell'Associazione Italia-Cina, l'imprenditore Gabriele Zheng, ha letto un messaggio nel quale chiede alla propria comunità di "prendersi la responsabilità e cambiare l'atteggiamento autonomamente per arrivare al rispetto delle regole".  Intanto, le indagini per accertare le responsabilità dell'incendio vanno avanti. La Procura di Prato ha iscritto nel registro degli indagati quattro persone. Si tratta di connazionali delle vittime: la titolare dell'azienda, ufficialmente residente a Roma, e tre gestori di fatto della ditta di pronto moda andata a fuoco. Omicidio plurimo colposo, disastro colposo, omissione di norme di sicurezza, sfruttamento di mano d'opera i reati contestati. Il procuratore capo non ha escluso un possibile coinvolgimento nelle indagini di cittadini italiani.