Siria: i profughi rischiano di morire per il freddo

19/12/2013 di Redazione
Siria: i profughi rischiano di morire per il freddo

Inizia ad essere drammatica, viste le bassissime temperature, la condizione degli oltre 800mila rifugiati siriani accampati nelle aree al confine conla Siria. Learee sono state  colpite dall'intensa tempesta di neve causata dal ciclone Alexa, che in questi giorni ha provocato alluvioni e tormente in tutto il Medio Oriente. "La situazione nella valle della Bekaa e' terribile. Molte persone stanno morendo a causa di questo clima eccezionalmente rigido. I profughi hanno solo tende e baracche per ripararsi dal gelo e dalla neve", a dichiararlo monsignor Simon Faddoul, presidente di Caritas Lebanon. Le organizzazioni non governative sul territorio hanno distribuito migliaia di coperte,  materassi, stufe a kerosene, vestiti invernali, teloni di plastica e buoni carburante, nella speranza di scongiurare il peggio ma questi sforzi non bastano. L'esodo delle persone che arrivano al confine aumenta di giorno in giorno. Nella sola valle della Bekaa vi sono circa 430 insediamenti improvvisati. Le famiglie piu' "attrezzate" hanno costruito i loro ripari con tavole di legno, sacchi di iuta e lamiere, divenuti ormai un bene di lusso. Gli ultimi arrivati tentano di trovare rifugio nei ripari di altri gruppi familiari, ma le baracche sono piccole e le famiglie numerose. Per molte persone l'unica alternativa e' dormire in tende realizzate con teloni di plastica e costruite alla meno peggio con cartone, copertoni e altri rifiuti. Il freddo ha trasformato la già critica situazione umanitaria in una catastrofe se non si agisce in fretta. Sempre monsignor Faddoul "Molte madri tentano di scaldare i propri figli accendendo dei falo' all'interno delle baracche, con un alto rischio di incendi. L'ultimo e' avvenuto proprio nella notte in un campo situato nel sud del Libano. Il rogo causato da un piccolo falò si e' propagato per tutto l'insediamento uccidendo un bambino di un anno e facendo diversi di feriti. Tali incidenti possono accadere ogni giorno".