Siria: la guerra impressa nelle menti dei bambini

12/12/2013 di Redazione
Siria: la guerra impressa nelle menti dei bambini

Il campo di Kilis, al confine tra Turchia e Siria ospita circa quindicimila siriani scappati dalla guerra, tra loro circa settemila sono bambini. Questi ultimi, sarebbero, secondo gli operatori umanitari che lavorano nel campo, "quelli fortunati" se paragonati ai loro coetanei che sono rimasti intrappolati in Siria, o a quelli rifugiati nei campi libanesi. I bambini del campo di Kilis, possono andare a scuola senza rimanere in dietro con gli studi. Ma sono anche quelli che ricordano tutto dell'inferno dal quale sono scappati. C'è un'intera generazione di siriani che porterà per sempre impressa nella mente la guerra e le atrocità che ne derivano. Secondo le stime UNICEF, sarebbero più di un milione i bambini siriani scappati dalla guerra e che sono stati registrati come rifugiati. Trecentomila sarebbero quelli che attualmente vivono nei campi in Turchia, mentre altri hanno attraversato il confine verso il Libano, la Giordania e l'Iraq. Due milioni sarebbero ancora in Siria, impossibilitatia lasciare ilPaese. In Giordania il campo di Zaatari ospita 130.000 persone, il 65% ha meno di 18 anni. E sarebbero circa trecento i bambini sottoposti ad una terapia per limitare gli effetti di disturbo post-traumatico da stress.  Nonostante a Kilis la vita sia relativamente più semplice che in altri campi, il radicale cambio di ambiente, abitudini e stili di vita portano molti bambini a isolarsi, sia dentro che fuori casa. Molte bambine vengono tenute in casa per paura che fuori non siano al sicuro. Ma ciò non li mette al riparo dai ricordi.