Continuano gli appelli a mobilitarsi per i rifugiati siriani

16/01/2014 di Redazione
Continuano gli appelli a mobilitarsi per i rifugiati siriani

Le Nazioni Unite lanciano l'ennesimo appello agli Stati europei affinché aprano le porte ai rifugiati siriani. Il numero di rifugiati è di circa 2,1 milioni secondo le ultime stime, e la maggior parte tra di loro, si trovano dispersi al di fuori dei confini del proprio Paese senza alcun tipo di aiuto. Miliband, presidente della Commissione Internazionale dei Rifugiati ha definito la situazione in Siria come "la crisi umanitaria del nostro tempo". Il Guardian denuncia gli stati europei per non aver accolto l'appello delle Nazioni Unite, ignorando l'emergenza dei rifugiati e quindi la loro accoglienza. Le persone che scappano dalla Siria raggiungono i Paesi vicini, Turchia, Libano, Giordania e 'Iraq, messi in ginocchio dall'incredibile afflusso di rifugiati negli ultimi anni. "Chiediamo agli Stati confinanti di prestare aiuto e poi noi rifiutiamo chi scappa dalla Siria chiedendo protezione", ha commentato António Guterres dalle Nazioni Unite. "Lo trovo sconcertante".  Per orala proposta Commissioneeuropea per gli Affari Esteri di stanziare 6 mila euro per ogni rifugiato accolto dentro i confini di uno Stato europeo è servita a ben poco. Solo il 2,4% del totale ha trovato asilo in Europa, di cui il 60% in Germania e Svezia. Si tratta di circa 64 mila persone, ben poco a confronto della pressione a cui è stata sottoposta la Turchia dall'inizio della crisi siriana: al momento si è arrivati già a 600 mila rifugiati che sono scappati dalla guerra e si sono nascosti tra le preziose architetture di Istanbul.