Nella nuova Costituzione tunisina donne e uomini uguali di fronte alla legge

09/01/2014 di Redazione
Nella nuova Costituzione tunisina donne e uomini uguali di fronte alla legge

Una bella notizia, dopo i tanti fatti di cronaca che negli ultimi mesi hanno messo in dubbio il valore progressista delle primavere arabe: tra una settimana infatti le donne tunisine potranno essere considerate uguali agli uomini davantila legge. Asancirlo saràla nuova Costituzione(entrata in vigore prevista per il 14 gennaio p.v.). Un'eccezione nel mondo arabo, una rivoluzione nella rivoluzione, quella dei gelsomini che scoppiò in Tunisia tre anni fa e portò alla deposizione del presidente Zine El-Abidine Ben Ali e alle sollevazioni democratiche dei paesi vicini. La stragrande maggioranza dell'assemblea nazionale si è pronunciata a favore dell'uguaglianza, seppellendo defitivamente la parola "complementarietà" proposta nell'agosto del 2012 da Ennahda, partito islamista vincitore delle prime elezioni dopo un anno di difficile transizione dalla dittatura trentennale di Ben Ali alla tanto desiderata democrazia. «Tutti i cittadini e le cittadine hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri. Sono uguali davanti alla legge senza alcuna discriminazione». Così reciterà l'articolo 20, frutto del compromesso raggiunto tra Ennahda e l'opposizione laica, considerato un successo dalle associazioni femministe tunisine. Restano scettiche, però, le organizzazioni per i diritti umani come Amnesty International e Humans Right Watch che considerano il testo insufficiente e riduttivo perché non evocherebbe chiaramente la parità tra uomini e donne e rischierebbe di escludere gli stranieri in Tunisia. «Il principio di uguaglianza e di non discriminazione dovrebbe essere applicato ai cittadini come agli stranieri e dovrebbe riguardare la razza, il colore, il sesso, la lingua, la religione, le opinioni politiche e altro», sostengono le due organizzazioni internazionali. La nuova Costituzione, inoltre, garantirà le libertà di opinione, pensiero, espressione e informazione, ma non abolirà la pena di morte. L'emendamento infatti è stato bocciato nonostante nel paese non vengano applicate pene di morte dagli anni '90.