Raccolta rifiuti: nella capitale è ancora e sempre caos

09/01/2014 di Redazione
Raccolta rifiuti: nella capitale è ancora e sempre caos

Al rientro dalle vacanze una delle priorità per la giunta capitolina è ancora una volta mettere ordine nella questione rifiuti (che peraltro hanno invaso la città fra Natale e Epifania). Due i punti nevralgici: la scelta di una nuova discarica di servizio e del nuovo commissario speciale che si occupi della gestione delle migliaia di tonnellate di spazzatura prodotte dagli abitanti della capitale, di Ciampino, Fiumicino e Città del Vaticano. Il sindaco avverte che una discarica (seppure "piccola e di servizio") a Roma serve. Anche perché non è detto che il Campidoglio riesca a mantenere in eterno il sistema dell'invio dei rifiuti fuori città, messo in piedi dopo la chiusura di Malagrotta: 7080 milioni di euro l'anno per portare al nord la spazzatura di Roma sono un costo notevole per un'amministrazione che si trova in difficoltà economiche. I contratti stipulati in autunno hanno la durata di due anni, ma intanto bisogna procedere con la ricerca. "E portare la differenziataa quasi il70%", aggiunge il primo cittadino. Il problema degli impianti è serio: quello di trattamento a Rocca Cencia, per esempio, è stato fermo per qualche giorno. "Nessun problema per la raccolta, sono guasti fisiologici", spiegano dall'assessorato all'Ambiente. In questi casi, per evitare il caos, si ricorre ai Tmb di Viterbo e Albano. Le ordinanze che autorizzano l'invio di alcune tonnellate di spazzatura verso quegli impianti sono scadute ieri col mandato commissariale di Goffredo Sottile e, fanno sapere da Ama, se non venissero rinnovate entro una decina di giorni potrebbero presentarsi dei problemi. Anche per questo, in attesa delle mosse del ministro all'ambiente Andrea Orlando, il Campidoglio ha preso contatti con la Regione che ha i poteri (seppure con un iter più lungo) per rinnovare le autorizzazioni. E intanto, mentre Marino sta ultimando i colloqui per la scelta dei nuovi vertici di Ama (in ballo sono rimasti Ivan Strozzi e Alessandro Filippi per il ruolo di ad, Walter Ganapini e Alessandro Bonura per quello di presidente), parla Sottile. Il commissario uscente, che fino a qualche giorno fa sembrava destinato a una proroga, rivendica i risultati raggiunti dal suo insediamento, nel maggio 2012: "Abbiamo chiuso Malagrotta e portato in trattamento tutta la spazzatura di Roma. Ora bisognerà trovare una soluzione per la discarica alternativa. Non è facile da individuare perché c'è una grande disinformazione: il rifiuto trattato non costituisce un pericolo per gli abitanti". Argomenti che ora potrebbe far suoi il prossimo commissario. Il nome che circola in queste ore è quello di Riccardo Carpino, già commissario alla Provincia di Roma.