Rifugiati: l’UNHCR pubblica “Mid-Year Trends 2013”

09/01/2014 di Redazione
 Rifugiati: l’UNHCR pubblica “Mid-Year Trends 2013”

L'Unhcr ha pubblicato il rapporto 'Mid-Year Trends2013'descrivendo il 2013 come l'anno peggiore per le migrazioni forzate. Durante i primi sei mesi del 2013 sono stati 5,9 milioni le persone costrette ad abbandonare le proprie case per guerre e persecuzioni, rispetto ai 7,6 milioni in tutto il 2012. Il paese che ha maggiormente contribuito a questi nuovi esodi è la Siria. Ilrapporto si basa principalmente sui dati forniti dai più di 120 uffici nazionali dell'Unhcr. L'incremento del numero dei rifugiati è stato massicciamente provocato soprattutto dalla guerra in Siria: sono circa 1,3 milioni i cittadini siriani che hanno chiesto asilo, tra gennaio e giugno 2013, soprattutto in paesi limitrofi come Libano, Giordania e Turchia. Nel primo semestre del 2013 le nuove persone sfollate all'interno dei propri paesi sono 4 milioni rispetto ai 6,5 milioni del 2012, mentre a livello globale sono circa 20,8 milioni i cosidetti 'sfollati interni', e gli stati che ne registrano la maggior presenza sono: Colombia (4,7 milioni), Siria (4,2 milioni) e Repubblica Democratica del Congo (2,6 milioni). Nel primo semestre del 2013 1,5 milioni di persone sono diventate titolari di protezione internazionale, rispetto agli 1,1 milioni di rifugiati riconosciuti nell'intero 2012. L'Afghanistan è il principale paese di provenienza dei rifugiati (2,5 milioni), mentre i paesi che ne ospitano i numeri più consistenti sono: Pakistan (1,6 milioni) e Iran (863 mila). Nei primi sei mesi del 2013 sono stati 688 mila gli 'sfollati interni' che sono tornati nelle loro case, mentre 189.300 i rifugiati rientrati nel proprio paese d'origine.