Sanità: al primo posto Emilia, Toscana e Veneto, in coda le regioni del Sud

23/01/2014 di Redazione
Sanità: al primo posto Emilia, Toscana e Veneto, in coda le regioni del Sud

È pronto per essere pubblicato l'ultimo rapporto del Ministero della Salute sullo stato della sanità nelle regioni italiane. L'obiettivo dell'analisi, basata su 21 indicatori (vaccinazioni, prevenzione degli incidenti sul lavoro, posti letto nelle residenze per anziani, percentuali di cesarei ecc.), è chiarire quali sono i problemi e le eccellenze dei vari sistemi sanitari per apportare correttivi e distribuire al meglio i finanziamenti. I punteggi assegnati si basano sul rispetto o meno dei Lea, cioè i livelli essenziali di assistenza, le prestazioni che tutte le Regioni sono obbligate ad assicurare ai propri cittadini come stabilito a livello nazionale (al sistema Lea non partecipano Valle d'Aosta, Sardegna, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige). Nel 2012 l'Emilia Romagna si conferma al primo posto nella classifica. Al secondo figurano a pari merito Toscana e Veneto, seguite dalla Lombardia, che arretra di due posizioni, sopravanzata dal Veneto. Il Piemonte è stabile, mentre l'Umbria perde qualche posizione. Il quadro cambia quando si va a esaminare i risultati raggiunti dalle regioni meridionali: alle ultime tre posizioni si piazzano Puglia, Campania e Calabria. Più in generale, sono solo tre le regioni che quest'anno hanno raggiunto l'obiettivo di essere "in regola" in tutti i campi, ovvero Toscana, Lombardia e Veneto. Ad andar peggio, ancora una volta le realtà del sud. La Campania, ad esempio, è inadempiente, tra l'altro, nei settori assistenza ospedaliera, liste di attesa, prevenzione, sperimentazione ed innovazioni gestionali, assistenza protesica, sanità penitenziaria, attività trasfusionale, percorso nascita, emergenza-urgenza.Il Lazioin assistenza ospedaliera, liste di attesa, assistenza domiciliare e residenziale, riorganizzazione rete dei laboratori, cure palliative, sistema Cup, percorso nascita, riabilitazione.