Scuola, per i figli dei migranti senza regolare permesso di soggiorno niente iscrizione online

30/01/2014 di Redazione
Scuola, per i figli dei migranti senza regolare permesso di soggiorno niente iscrizione online

Gli stranieri senza permesso di soggiorno non potranno aderire alla procedura standard per l'iscrizione dei propri figli via internet, ma dovranno presentarsi di persona nella scuola (elementare, media e superiore) prescelta. Lo chiarisce il ministero dell'Istruzione a Stranieriinitalia.it, dopo che in molti si erano accorti che per la procedura online era necessario il codice fiscale che - naturalmente - gli irregolari non hanno.  Eppure, un passaggio di una circolare diffusa il 10 gennaio dal ministero aveva fatto pensare a una novità. Diceva che "anche per gli alunni con cittadinanza non italiana sprovvisti di codice fiscale è consentito effettuare la domanda di iscrizione on line. Una funzione di sistema consente la creazione di un cosiddetto codice provvisorio, che, appena possibile, l'istituzione scolastica dovrà sostituire con il codice fiscale definitivo". Di fatto invece, i genitori che non hanno il permesso di soggiorno "potranno fare l'iscrizione solo recandosi presso le scuole che già frequentano i figli o presso quelle prescelte per il prossimo anno scolastico". E allora perché parlare di iscrizione online? "Sarà comunque un'iscrizione online - sostengono a viale Trastevere - perché verrà inserita nei terminali dal personale scolastico. Non ci saranno domande cartacee. Non era però possibile generare un codice provvisorio anche per i genitori irregolari e consentire loro di fare l'iscrizione autonomamente via internet". Un caso diverso è rappresentato dai ragazzi che hanno raggiunto con un ricongiungimento i genitori già regolarmente residenti in Italia, ma ancora non hanno un codice fiscale. I loro genitori hanno il codice fiscale e quindi possono procedere da soli con la registrazione online e con l'invio della domanda. Ricordiamo che i figli degli stranieri senza permesso di soggiorno hanno il diritto e il dovere di frequentare la scuola dell'obbligo in Italia e i genitori possono iscriverli senza paura di essere segnalati alle forze dell'ordine.