Siria, il corridoio umanitario è pronto ma la fine della guerra è lontana

30/01/2014 di Redazione
  Siria, il corridoio umanitario è pronto ma la fine della guerra è lontana

A Ginevra le trattative tra governo siriano e rappresentanti delle opposizioni sono ancora a zero, ciascuna, bloccata dai veti degli altri. Intanto l'Onu annuncia di aver preparato i convogli umanitari per soccorrere la popolazione di Homs. La Pam, l'agenzia alimentare delle Nazioni Unite è pronta a consegnare un mese di razioni alimentari, sufficienti per 2.500 persone, nella Città Vecchia di Homs, non appena riceverà l'ok dalle parti interessate. La portavoce del Pam, ha spiegato che l'ufficio organizzativo dell'Onu ad Homs sta preparando il convoglio di aiuti, a cui collaborano più agenzie, per portare cibo ed altri rifornimenti alla popolazione stremata; la città è assediata dalle truppe lealiste, ma in mano ai ribelli. Nemmeno sulle questioni umanitarie la trattativa avanza: sul corridoio umanitario per soccorrere la popolazione di Homs, annunciato domenica, ieri si è discusso tutto il giorno senza arrivare al via libera al convoglio di 12 camion della Croce Rossa in attesa. Stallo totale anche sulla questione della transizione politica. Inutili le forti pressioni degli Stati Uniti perché si portino subito aiuti alla città «affamata». Il governo di Damasco si è detto favorevole a far uscire donne e bambini dall'assedio, mentre l'opposizione dovrebbe consegnare al governo una lista di chi vuole restare. Il nodo è che centinaia di civili, asserragliati ormai da un anno e mezzo negli ultimi quartieri in mano ai ribelli, prima di fuggire, chiedono garanzie sulla loro sorte. «La situazione è disperata e la popolazione muore di fame», ha dichiarato ieri a metà giornata un portavoce del Dipartimento di Stato. Ma alla Croce Rossa nessuno ieri dava il via libera per entrare nella terza città della Siria.