A Formia la Giornata della lingua madre - iniziative proposte da Insieme - Immigrati in Italia

13/02/2014 di Redazione
A Formia la Giornata della lingua madre - iniziative proposte da Insieme - Immigrati in Italia

Recupero e valorizzazione della lingua madre sono da tempo obiettivi importanti nell'impegno di Insieme; motivazione e consapevolezza nascono direttamente dalla natura interetnica dell'Associazione e dai bisogni dei soci, che vedono i figli e i compagni dei loro figli a rischio di perdere le radici linguistiche e culturali della famiglia. Al comprensibile dolore si accompagna, e si condivide, la preoccupazione di pericolose "fratture" nel percorso naturale di evoluzione linguistica dei minori, non senza conseguenze nell'apprendimento. Su altro versante la stessa interetnicità offre la grande risorsa di un patrimonio di lingue e culture, e l'esperienza nella scuola di Italiano ha permesso di maturare competenze didattiche non banali. Così siamo giunti finalmente all'apertura dei primi corsi di russo e ucraino, in doppia versione: corsi specifici per minori madrelingua, in cui l'uso diretto della lingua permetta il recupero di sapori odori colori tradizioni, e corsi per "stranieri", per l'apprendimento di lingue sempre più vive nella richiesta del mercato internazionale. La ricorrenza del 21 febbraio è un bel momento per la promozione e divulgazione dell'iniziativa. Nel corso del 2014 è previsto l'avvio progressivo di corsi con docenti madrelingua per le principali etnie presenti sul territorio: sui "blocchi di partenza" il corso di spagnolo. Una parola ancora sulla giornata del 21 febbraio: personalmente l'ho "scoperta" nell'ambito di un corso di Italiano L2 rivolto a studenti del Bangladesh. È da questi studenti che ho imparato che l'Unesco ha scelto questa giornata in ricordo del loroMovimento per la linguae delle vittime del 1952; ho imparato che lo Shaheed Minar non è solo il grande monumento di Dacca ma che anche il più piccolo villaggio ha il suo, spesso in colorato, struggente e bellissimo materiale povero.  È il Bangladesh quindi che ci guida nella ricorrenza e un'immagine dello Shaheed Minar è entrata come elemento stabile nell'arredo iconografico dei nostri "Corsinfesta". Ancora il Bangladesh, insieme alla Moldova,  apre il primo degliIncontri Interculturaliorganizzati insieme alla parrocchia di S. Erasmo, a Formia: immagini, gesti, musiche, riflessioni, testimonianze che ci coinvolgeranno in tappe successive di reciproca conoscenza : "Parlami del tuo Paese" è il primo step. Sulle note del bellissimoAmar Sonar Bangla, l'inno nazionale bengalese (testo di Tagore, loro poeta nazionale), partiranno immagini e storie. Poi la straordinaria testimonianza di Larisa, intrepida badante moldava che sta realizzando il suo sogno: ha acquistato nel villaggio natale l'ultima grande casa in stile tradizionale per farne … un museo delle tradizioni: "per i bambini del mio paese, che non potranno altrimenti conoscere tutto quello che faceva bella la nostra infanzia"