A Palma di Montechiaro la prima celebrazione de "La Giornata della Lingua Madre"

27/02/2014 di Redazione
A Palma di Montechiaro la prima celebrazione de "La Giornata della Lingua Madre"

Il 21 febbraio 2014 per la prima volta a Palma di Montechiaro abbiamo celebrato la giornata internazionale della lingua madre. Molte erano le attese da parte degli addetti ai lavori ma soprattutto le ansie. Le problematiche che possono implicare nell'organizzazione di un tale evento sono infinite in quanto nella mia stessa società non vi è predisposizione per l'"altro"; non che la mia sia una società razzista ma per il semplice fatto che i cambiamenti implicano abbondanza di tempo per essere accettati. Da qui derivano per noi addetti ai lavori i timori per la riuscita dell'evento in questione che alla luce di come l'andamento della giornata ha registrato, ha fatto si che tutti noi rimanessimo soddisfatti e appagati per ritornare a celebrare il prossimo anno la giornata internazionale della lingua madre. Presenti in aula vi erano il Comune nella figura del Sindaco Pasquale Amato, l'Assessore alle politiche sociali Agata Vinci e altri assessori; la Chiesa nella figura dell'Arciprete Don Franco Giordano, il canonico Don Antonio Serina, tra l'altro nelle vesti di moderatore e vari altri sacerdoti delle chiese locali; la Scuola era presente con presidi e professori di varie scuole palmesi, Patrizia Castronovo del Centro Ricreativo Culturale. L'aula era gremita sia di autoctoni che di stranieri.
Tutto si è svolto secondo il programma, di cui sotto, tra canti, balli e recite di poesie.
Introducono l'evento la Presidente dell'associazione Antonietta Scopelliti. Modera Don Antonio Serina. Saluto del Sindaco Pasquale Amatoe dell'Assessore alle Politiche sociali Agata Vinci
Portano la loro testimonianza ed esperienza:
Lamin Manneh(Gambia) con una poesia in lingua inglese "Solidarietà"
Sidiki Berte(Mali) con una poesia in lingua bambara "Dove finisce a'arcobaleno"
Malang Drame Mandiang-Lamin Manneh(Senegal) con canto e ballo
Madalina Draghici(Romania) con una poesia in lingua rumena "Ho bussato alla tua porta"
Saida(Marocco)testimonianza di vita in  lingua araba
Fairuz Ibrahim: lettura del corano
Sidibe Soungalau(Mali) con una poesia in lingua bambara "La vita è"
Canto e ballo di gruppo di bambini rumeni: "Vine Vine Primavara"
Malang Mandiang(Senegal) con una poesia in lingua francese "Solidarietà"
Saida:  "Danza del Ventre"
Conclude Jessica Zarbo  che canta " Caruso" di Lucio Dalla