A Roma aumentano i posti per i rifugiati, ancora troppo pochi e per i minori ancora di meno

06/02/2014 di Redazione
A Roma aumentano i posti per i rifugiati, ancora troppo pochi e per i minori ancora di meno

La capitale è stata inserita nell'elenco dei comuni che potranno accedere alle risorse del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo (FNPSA), aumentando così la propria capacità ricettiva da250 a3000 unità. La presa in carico, della durata di circa nove mesi, prevede un primo screening sanitario per verificare la condizioni di salute degli ospiti, per i quali poi si predisporranno dei corsi di italiano e dei percorsi di inserimento e formazione lavoro, in base alle capacità di ciascuno. Roma Capitale è rientrata anche nelle graduatorie per l'accoglienza di minori non accompagnati richiedenti e titolari di protezione internazionale o umanitaria (sono oltre 3000 quelli presenti in città) e persone con disabili o con disagio mentale. Per queste due categorie sono stati presentati due progetti specifici che sono stati inseriti nella graduatoria del Viminale. Il primo riguarda i minori che dal 1 febbraio potranno essere ospitati nelle strutture di Roma. Venticinque, più dieci posti aggiunti, il numero dei minorenni che potranno essere presi in carico dall'amministrazione. Al momento ancora troppo pochi. Lo stanziamento previsto dal progetto è di 831mila euro annui (2014-2015-2016) di cui 664.800 da parte del Viminale e la restante parte del Comune di Roma che, come spiegano dall'assessorato, riguardano la gestione viva: dagli stipendi al costo delle strutture ospitanti.  Sul fronte dei rifugiati o profughi con disabilità, Roma ne potrà accogliere solo 6, perché "la città non è ancora pronta". Per loro oltre 270mila euro di stanziamento per ciascuno dei tre anni, di cui oltre 55mila messi a disposizione da Roma Capitale e 218 mila dal ministero dell'Interno.