Ad Arce “Tutela della lingua madre (storia e cultura della identità di popolo) per una società multietnica e multilinguista”

27/02/2014 di Redazione
Ad Arce “Tutela della lingua madre (storia e cultura della identità di popolo) per una società multietnica e multilinguista”

Hanno suscitato interesse i temi trattati nel convegno "Tutela della lingua madre (storia e cultura della identità di popolo) per una società multietnica e multilinguista" tenutosi ad Arce (Frosinone) il 21 febbraio scorso. É quanto hanno registrato con soddisfazione gli organizzatori ai quali premeva, in occasione della giornata internazionale della Lingua Madre, porre all'attenzione delle nostre comunità la diversità linguistica, di cui sono portatori i migranti, come ricchezza per il nostro paese. Il prof. Luigi Gemma, nel suo intervento introduttivo "Dialetto ciociaro una ricchezza da salvaguardare", ha fin dalle prime battute tracciato il percorso della riflessione collettiva dicendo di essere "fiero  della nostra lingua, l'italiano, che ha sempre fatto tesoro delle lingue (culture) altre". Studioso del vernacolo arcese ha potuto costatare durante la sua ricerca quante diversità raccolgono le parlate locali che spesso si differenziano addirittura da quartiere a contrada ed ha voluto concludere il suo ricco intervento con la lettura di tre poesie dialettali (Arce, Sora e Cassino). La lettura di poesie etiopi a cura di Beyene Muse ha segnato il passaggio di lingue e di aree geografiche che si è concluso, si fa per dire, con l'intervento di Oxana Zhivatova, migrante siberiana  che, dopo aver appreso l'italiano nei corsi di lingua italiana per stranieri, ora insegna Russo a italiani ed migranti di seconda generazione. Nel suo contributo il prof. Fiorletta ha voluto esprimere la propria soddisfazione per l'intervento della sua ex allieva Oxana che gli ha ricordato la ricchezza che porta una classe multilingue: "quando disperavo nel risultato delle mie 'fatiche' ho scoperto che le relazioni sviluppatesi durante le ore di corso avevano realizzato 'il miracolo' dell'apprendimento. I corsisti si erano aiutati l'un l'altro". Le riflessioni di Violetta, presidente de "La Lanterna" e Paolo Iafrate,Oltre l'occidente, hanno portando all'attenzione della platea due temi rilevanti: il primo descrivendo i progressi, che sul campo della formazione linguistica, sta facendo l'associazione che ha, fra l'altro, attivato un  corso di Cinese per italiani-insegnanti L2, con la duplice intenzione di agevolare percorsi di accoglienza anche in termini culturali e formare gli insegnanti di L2 per i prossimi corsi aperti ai migranti cinesi sempre più numerosi in provincia; il secondo partendo dall'impegno dei Rom che facendo leva sulla propria comune lingua stanno da anni conducendo la battaglia per essere riconosciuti come una minoranza ha messo in evidenza la persistenza di focolai di guerra civile anche nel cuore dell'Europa che vede nell'Ucraina scontri fra separatisti e unionisti senza apparente disponibilità al dialogo. L'assessora alla Cultura, dott.ssa Brigida Fraioli,  del comune di Arce è intervenuta riconoscendo il contributo allo sviluppo dellacultura solidaledelle iniziative del "La Lanterna" e ribadendo oltre alla propria disponibilità a continuare in questa collaborazione proficua anche quella dell'amministrazione da sempre impegnata a sostenere ogni attività produttrice di sentimenti e pratiche inclusive e solidali nella comunità arcese. Nelle brevissime conclusioni il moderatore, referente di Città Futura a nome della rete, ha inviato ai presenti ed in particolare all'assessora Fraioli un arrivederci alla prossima iniziativa che spera coinvolga gli studenti delle scuole del comprensorio arcese (Arce, Rocca d'Arce e Colfelice).