Azienda ospedaliera San Camillo: la CISL chiede il sostegno dei cittadini

20/02/2014 di Redazione
Azienda ospedaliera San Camillo: la CISL chiede il sostegno dei cittadini

Presso l'Ospedale San Camillo, in una nota diffusa oggi, la struttura aziendale della CISL Funzione Pubblica, rivolgendosi direttamente ai pazienti dell'importante nosocomio romano, li invita a partecipare alla fiaccolata che si terrà il giorno 20 febbraio, per continuare l'opera di sensibilizzazione nei confronti della Regione, in merito ai gravi problemi con i quali, la struttura, fa i conti. "Chiediamo alla Giunta Zingaretti - si legge nella nota - infermieri, ausiliari, tecnici, per ridurre le liste d'attesa, per aumentare i ricoveri, per ridurre i gravi disagi che molti cittadini sperimentano ogni giorno presso il Pronto Soccorso, ed in molti altri reparti". "Perché i cittadini del Lazio, benché siano i più tassati d'Italia - prosegue la nota - non possono contare su un Servizio Sanitario Regionale adeguato? Perché in altre regioni d'Italia, nonostante si paghino meno tasse, sono disponibili più servizi, anche sul territorio ed a domicilio? E perché, su questi temi,la Regione Lazioevita il confronto con le Organizzazioni Sindacali?" "Anche oggi - dichiara il responsabile CISL aziendale Adriano Fiorini - in Pronto Soccorso, ci sono oltre 70 pazienti in attesa di essere visitati, ben 31 attendono un posto letto in un reparto, e due di loro, lo attendono già dal 13 febbraio. E pensare che quanto richiesto dalla Regione (riconversione di 18 letti di chirurgia in medicina), è una misura già realizzata".