Fiumicino“L'obiettivo è promuovere la diversità linguistica e l’insegnamento della propria lingua madre"

27/02/2014 di Redazione
Fiumicino“L'obiettivo è promuovere la diversità linguistica e l’insegnamento della propria lingua madre"

Si è tenuto, il 21 febbraio, in viale delle Meduse 63 a  Fiumicino, nella cornice della Biblioteca per la Nonviolenza, l'evento interculturale per celebrare, a livello locale, la Giornata Internazionaledella Lingua Madre, promosso dalle Associazioni "Io, Noi", "Focus - CDS", "Bangladesh - Italia di Fiumicino" e dal Centro Territoriale del Litorale Romano del "Movimento Nonviolento". Con questo evento si è voluto sottolineare l'importanza della lingua madre come strumento di comunicazione; come vettore di tutto un mondo di valori, tradizioni e conoscenze, che sono le fondamenta dell'identità culturale di ogni popolo; la necessità di promuovere la diversità linguistica e culturale. Un evento, organizzato sull'esperienza della scuola di italiano per stranieri e sulle numerose esperienze prodotte in interventi a favore dei cittadini migranti, con cui si è voluto ribadire la necessità di coniugare integrazione con intercultura, per riconoscere fino in fondo il valore della diversità culturale e linguistica. L'evento, a cui hanno partecipato cittadini italiani e stranieri, è stato valorizzato dalla presenza e dal contributo apportato dai giovani del Movimento Nonviolento e dal presidente della Commissione Cultura di Fiumicino. Grande emozione hanno suscitato le letture di poesie, brani del Corano e favole raccontate in rumeno, ungherese, arabo, indiano. Significativo il contributo dei rappresentanti dell'associazione Bangladesh - Italia di Fiumicino, che hanno intonato un canto nella loro madrelingua e testimoniato momenti del conflitto fra Pakistan e Bangladesh, ricordando il significato dato dall'UNESCO alla giornata della Lingua Madre, che rimanda al 21 febbraio 1952 quando diversi studenti bengalesi  dell'Università di Dacca furono uccisi dalle forze di polizia del Pakistan mentre manifestavano per  il riconoscimento del bengalese come lingua ufficiale. I giovani del Movimento Nonviolento e della Biblioteca per la Nonviolenza hanno chiuso l'evento con letture e la testimonianza della figura di Aldo Capitini che nella sua instancabile attività per la nonviolenza fu anche commissario straordinario dell'Università per stranieri di Perugia.  Un incontro che ha suscitato non solo emozioni, ma anche riflessioni da parte degli insegnanti e volontari dell'Associazione "Io, Noi", su come aprire l'esperienza della scuola di italiano per stranieri al plurilinguismo e alla partecipazione in sede di programmazione dei corsi agli stessi cittadini stranieri che vi partecipano. Così Nelson Mandela: "Parlare a qualcuno in una lingua che comprende consente di raggiungere il suo cervello. Parlargli nella sua lingua madre significa raggiungere il suo cuore".
Vincenzo Taurino Presidente Associazione "Io, Noi"