Platacı: Esperienze a confronto nella giornata voluta da Onu e Unesco

27/02/2014 di Redazione
Platacı: Esperienze a confronto nella giornata voluta da Onu e Unesco

"Esperienze di insegnamento della lingua materna nelle Scuole della comunità arbëreshe di Plataci, nuovi approcci nella didattica della lingua minoritaria e tutela delle Minoranze Linguistiche oggi", è stato il tema affrontato nel corso della Giornata internazionale che Onu e Unesco hanno dedicato alla linguamadre e che in tutta la Calabria è stata celebrata solo dall'Istituto comprensivo "Pascoli"di Villapiana, presso la sede associata di Plataci, comune arbereshe che da tempo è coinvolto in progetti per la salvaguardia e valorizzazione delle minoranze linguistiche storiche. La "Giornata", tesa ad omaggiare e onorare tutte le Minoranze Linguistiche, è stata istituita dall'Unesco nel1999 infavore della diversità linguistica come patrimonio dell' Umanità. A Plataci hanno trovato asilo tanti abitanti della regione albanese di Gramsh, a sud-est di Tirana, da cui si è originato e diffuso il cognome Gramsci (o Gramisci) le cui famiglie, molte delle quali nobili, hanno dato vita nel tempo agli antenati del grande politologo italo-albanese Antonio (nonno e bisnonno). Nonostante l'influenza con il mondo e la cultura latina, il paese mantiene con orgoglio, integre e vivide, più di altri centri albanofoni, la lingua madre e le tradizioni avite. Le Minoranze linguistiche sono già tutelate dall'articolo 6 della Costituzione e, dal 1999, anche dalla Legge 482 che, tra l'altro, è stata voluta e promossa anche dal parlamentare Mario Brunetti di Plataci. Sul convegno, moderato da Costantino Bellusci, insegnante della Scuola primaria e secondaria di Plataci, dopo i saluti del sindaco Franco Tursi e della dirigente scolastica del "Pascoli", D'Amico, si sono susseguiti gli interventi della dirigente dell'omnicomprensivo di Frascineto, Camodeca, dell'insegnante di Plataci Caterina Mortati, del docente Unical, Francesco Altimarie di Mario Brunetti, presidente dell'Istituto "Mezzogiorno Mediterraneo". Un contributo al convegno è stato offerto dagli interventi del pubblico, da parte di Sandra Smilari e Rosa Eleonora.