Preparazione della Giornata Internazionale della Lingua Madre (21 Febbraio)

13/02/2014 di Redazione
Preparazione della Giornata Internazionale della Lingua Madre (21 Febbraio)

Prosegue la preparazione e celebrazione della Giornata Internazionale della lingua Madre (21 Febbraio), istituita dall'UNESCO a partire dal 21 febbraio 1999 per ricordare l'uccisione a Dacca dalla polizia pakistana di studenti bengalesi che chiedevano il riconoscimento del bengalese come lingua ufficiale. La presentazione delle iniziative curate dalle sedi della nostra rete è oltremodo significativa: nella settimana che va tra domenica 16 e domenica 23 febbraio, in più di 15 iniziative, saranno presentati e raccolti esperienze e materiali da cui partiremo per  un ulteriore  sviluppo. Il nostro Paese è sempre più caratterizzato da una crescente complessità e diversità culturale. In presenza di oltre 5 milioni di cittadini migranti di origine straniera provenienti da circa 200 paesi diversi, la società italiana si è trasformata in una società multiculturalie, cioè in una società abitata da differenti gruppi socio-culturali (linguistici, religiosi, etnici, etc.).  La storia italiana è stata sempre caratterizzata da un continuo ed intenso intreccio di popolazione e da un effettivo pluralismo culturale. Alla mescolanza di lingue, culture e tradizioni è seguita una unificazione culturale e poi, dal 1861, l'unificazione politica, ma il permanente pluralismo italiano smentisce le false rappresentazioni di omogeneità della popolazione che vengono invocate nel contesto dei processi immigratori attuali.  Oggi, paese di accoglienza, l'Italia ha rimosso la storia di emigrazione - dal 1871 al 1970 circa 26 milioni di italiani hanno lasciato il paese - e con essa le origini meticcie tipiche dei popoli mediterranei. Ci sono uno Stato e una società ancora impreparati all'avvento della società multiculturale e che sono nostalgici di una identità monoculturale effimera e, in pratica, mai del tutto realizzata in passato. Con oltre 5 milioni di cittadini stranieri ormai residenti e quasi il 10% degli alunni delle scuole che hanno cittadinanza non italiana, l'Italia si trova oggi ad un bivio in cui scegliere tra una visione ancora emergenziale e funzionalistica dell'immigrazione (gli immigrati come mere "braccia da lavoro"), limitando il ruolo delle istituzioni all'assorbimento degli immigrati e al loro adattamento al sistema sociale (l'assimilazionismo forzoso e "l'integrazione riluttante" o "subalterna" o "subordinata" di cui parlano Ambrosini e Cotesta), oppure abbracciare una visione di confronto positivo con l'esigenza di coniugare integrazione con intercultura, puntando quindi a realizzare una vera uguaglianza di opportunità tra tutti i cittadini, di qualsiasi origine e provenienza sociale ed etnica. Questa condizione, come è noto, è esemplificata innanzitutto dal problema della cittadinanza delle seconde generazioni dell'immigrazione. La questione interculturale è strettamente legata alle problematiche dell'integrazione sociale e al progetto che un Paese, uno Stato, elabora per far fronte al pluralismo. Pertanto, l'intercultura è una questione essenzialmente politica, intrecciata come è con i conflitti culturali, la gestione della diversità, i diritti dei migranti, lo sviluppo democratico e la promozione dell'uguaglianza dei diritti tra tutti i cittadini. Per facilitare il passaggio da una situazione di multiculturalità, con la semplice convivenza fra persone portatrici di diverse culture, ad una autentica situazione di integrazione, accettazione e scambio, occorre promuovere l'incontro e favorire situazioni di conoscenza reciproca. L'approccio interculturale è un modo indispensabile per rispettare e valorizzare la diversità alla ricerca di valori comuni che permettano di vivere insieme. L'educazione interculturale è uno degli strumenti indispensabili per affrontare la sfida della società multiculturale attraverso la costruzione di percorsi di riconoscimento del pluralismo e della diversità nella reciprocità.
FOCUS-Casa dei Diritti Sociali e tutte le organizzazioni partner del progetto con Fondazione con il Sud "Per un Sud Solidale e Proattivo" considerano strategica l'attività di promozione del dialogo interculturale e lavorano per favorire il riconoscimento e la valorizzazione del valore della diversità culturale nella società italiana, di cui la molteplicità linguistica - rappresentata sia dalle lingue dialettali italiane sia dalle lingue madri dei cittadini migranti - è un elemento saliente. Per questo riteniamo importante impegnarci per preparare e celebrare al megliola Giornata Internazionaledella lingua Madre 2014 (21 Febbraio) in tutte le realtà territoriali facenti parte della rete. Raccoglieremo poi ed insieme i contributi e organizzeremo entro un mese una riprogettazione insieme, e comune, delle iniziative per l'anno che ci porta al 21 febbraio 2015.