Valle del Sacco, allo studio la bonifica con una pianta. Sarebbe il primo caso in Italia

27/02/2014 di Redazione
Valle del Sacco, allo studio la bonifica con una pianta. Sarebbe il primo caso in Italia

I ricercatori dell'Orto Botanico dell'università Tor Vergata di Roma stanno studiando una pianta che nel giro di pochi anni potrebbe bonificare la Valle del Sacco. Si tratta di un'erbacea, appartenente alle graminacee, in grado di assorbire gli inquinanti che affliggono le zone lungo il fiume Sacco: un'area molto estesa tra le province di Frosinone e Roma, inquinata e ancora da bonificare dopo l'emergenza ambientale scoppiata circa dieci anni fa per la presenza di un pesticida nei terreni e nel latte dei bovini. La sperimentazione è già a buon punto: la fase in vitro è completata e si sta certificando la specie botanica. Gli studiosi, coordinati da Antonella Canini, direttore del dipartimento di Biologia, hanno indirizzato la ricerca su una pianta autoctona capace di scendere in profondità e accumulare pesticidi organici e metalli pesanti, con il risultato di bonificare il suolo e le acque. Sarebbe il primo utilizzo in Italia in un'operazione di bonifica. «L'elevata velocità di crescita della pianta - spiega Antonella Canini - permette una bonifica efficiente. La pianta accumula i pesticidi e li trasforma in cristalli detossificando i siti. Questa pianta può creare un'economia locale, soprattutto nel campo della biomassa». «La novità del progetto - aggiunge Canini - risiede nella potenzialità di riuso delle aree, tra cinque-sette anni, restituendole alla loro vocazione agricola e ambientale. L'investimento richiesto è importante nella fase iniziale, ma si ripaga con le ricadute che avrà dal punto di vista ambientale e con la creazione di lavoro nel territorio in ambito industriale ed energetico». Il progetto è già stato presentato alla Regione, agli assessori all'Ambiente e all'Agricoltura, che si sono detti pronti a finanziarlo. E il consigliere regionale Riccardo Agostini (Pd) ha presentato una mozione alla Pisana per un protocollo sulla sperimentazione dell'Orto Botanico dell'università di Tor Vergata.