XXIII Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes: "Tra crisi e diritti umani”

06/02/2014 di Redazione
XXIII Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes: "Tra crisi e diritti umani”

E' stato presentato il 30 gennaio, a Roma, pressola Domus Mariaein Via Aurelia il XXIII Rapporto Immigrazione Caritas-Migrantes dal titolo: "Tra crisi e diritti umani". "All'inizio del 2013, afferma il Rapporto, risiedevano in Italia 59.685.227 persone, di cui 4.387.721 (7,4 per cento) di cittadinanza straniera. La popolazione straniera residente e' aumentata di oltre 334 mila unita' (+8,2 per cento rispetto all'anno precedente). Ma l'incremento registrato negli anni, come emerge dai dati dell'Istat citati da Caritas e Migrantes, e' dovuto principalmente all'apporto alla natalità' dato dalle donne straniere. Infatti, di pari passo con l'aumento degli immigrati che vivono in Italia, anche l'incidenza delle nascite di bambini stranieri sul totale dei nati ha avuto una notevole crescita. Se nel mondo e in Europa le migrazioni crescono, in Italia nel 2013 il fenomeno continua, ma non aumenta. E la crescita interna dei migranti - per i ricongiungimenti familiari, le nuove nascite - viene pressoché' annullata dai rientri, dalle partenze per altre destinazioni europee e del mondo di numerose persone e famiglie migranti. Secondo il Rapporto pubblicato insieme dai due organismi pastorali che fanno capo alla Cei, dunque, "il numero di persone, comunitarie e non, che sono presenti in Italia resta circa 5 milioni". E lo scarto di oltre 600 mila persone rispetto al dato ufficiale dell'Istat riguarda "una componente irregolare che permane, anche a causa di decreti flussi che non interpretano le esigenze del mondo occupazionale italiano, e non aiutano l'incontro fra domanda e offerta di lavoro. La disoccupazione maggiore dei lavoratori immigrati rispetto a quelli italiani e' dettata da una precarietà' lavorativa e da una debolezza di tutele che chiedono nuovi strumenti sociali, piu' che il semplice blocco dei flussi".
Leggi la sintesi del Rapporto